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18:34 giovedì 2 aprile 2026
Nel 2025 per la prima volta su internet sono stati pubblicati più testi scritti dall’AI che dagli esseri umani Centomila bilioni di parole scritti dalle macchine: l'ennesima splendida notizia per gli esseri umani che hanno ancora la velleità di guadagnarsi da vivere con la scrittura.
Il mondo sta scoprendo Stefano Rapone grazie a un’intervista ai doppiatori di Super Mario Galaxy in cui quello che doppia Luigi gli dice che il suo Luigi preferito della storia è Luigi Mangione La puntata speciale di Tintoria con il cast del film è diventata viralissima, grazie alle domande di Rapone che hanno lasciato interdetto e divertito il cast.
Ci sono diversi indizi che fanno pensare che gli Strokes stiano per far uscire nuova musica Criptici messaggi pubblicati su Instagram e su un nuovo sito hanno mandato in visibilio i fan. C'è chi scommette già su un singolo in uscita domani.
Un bambino di sette anni ha disegnato la mascotte che gli astronauti di Artemis II stanno portando con loro verso la Luna Si chiama Rise (la mascotte, non il bambino) ed è stata selezionata in un concorso a cui hanno partecipato 2600 bambini da 50 Paesi del mondo.
Paul McCartney è stato bannato da Reddit per aver postato le foto del suo concerto nel suo subreddit con il suo profilo Non è chiaro perché è successo, però. A quanto pare, McCartney non ha violato nessuna linea guida della piattaforma. Ma è stato bannato lo stesso.
Jacquemus sta finanziando il restauro della Fontana del Bagno delle Ninfe di Versailles Si tratta di una fontana XVII secolo il cui restauro richiederà un anno di lavori. Il designer torna così nella reggia francese, dove aveva già ambientato due sue sfilate.
L’anno perfetto delle Città di pianura e di Francesco Sossai si conclude con il record di candidature ai David di Donatello Sono 16 le nomination ottenute dal film, più di tutti gli altri. Adesso bisogna aspettare la cerimonia del 6 maggio.
Durante un incontro con la stampa di New York, Mamdani ha fatto tutto il suo discorso usando l’autotune In realtà era una parodia dei suoi veri discorsi, una gag a cui si è prestato in occasione dell'Inner Circle Dinner, un evento benefico organizzato dalla stampa newyorchese,

Skweee, electrofunk in salsa Ikea

26 Maggio 2011

Skweee è l’assolo di synth che collega la tundra Scandinava con i sobborghi di L.A., in una sorta di improbabile versione nordica del P-funk di clintoniana memoria. È una musica molto semplice, quasi povera, pure piuttosto facile da descrivere. Immaginatevi l’andatura ciondolante di un pappa uscito fuori da una pellicola blaxploitation… bene, e quella è la sezione ritmica; poi metteteci sopra varie linee di sintetizzatore analogico da quattro soldi, in un’ottica squeezed out – ovvero: cerca di tirare fuori il meglio possibile da un equipaggiamento basico, proprio come facevano all’epoca i primissimi produttori dance e hip hop.

L’atteggiamento, dietro l’apparente “arte di arrangiarsi”, è però chiaramente elitario. Scegliere di utilizzare una determinata tipologia di strumenti, con tutte le conseguenze del caso, non può che essere frutto di una precisa scelta estetica. Oggi con un laptop ed una buona scheda audio ti registri un disco in casa, perché occupare un intera stanza di macchinari, cavi, polvere e quant’altro? La questione, tuttavia, non è legata solo a una particolare grana sonora, i tizi non sono feticisti del sound, il centro focale è lo squeeze, l’oltrepassamento della soglia. Come forse avrete capito, il termine skweee deriva appunto dall’inglese squeezed out, perché, come spiega il pioniere Daniel Savio al magazine americano Spin: “the dogma for the music we invented was to squeeze out of our crappy equipement as possible. So I suggest to call it skweee”.

In realtà, di inventato – come spesso accade nel mondo della musica popolare, a maggior ragione oggi – c’è ben poco. È solo l’ennesimo imbastardimento, anche molto divertente in questo caso. Guardatevi ad esempio un qualsiasi videoclip, soprattutto quelli di brani prodotti dalla Flogsta Danshall, una delle label di riferimento. L’immaginario è unico. Dentro ci sono l’hip hop West Coast anni ’90, i videogames a 16 bit, il mondo dei graffiti del Nord Europa: il tutto frullato aggiungendo massicce dosi di umorismo scandinavo, di quello che se un finlandese ti fa una battuta non la capisci neanche il giorno dopo. La musica invece sì, quella si capisce benissimo, è immediata ed autoironica, rigorosa e funky. Il beat, rispetto alla dubstep – con cui lo skweee vanta una qualche lontana parentela –, è decisamente meno sostenuto. Il range di velocità, come del resto anche nell’hip hop, è molto vario: si spazia dagli 80 ai 110 bpm, raramente si supera i 120. È roba da pompare nel pre-serata, perfetta per quando inizia l’ebbrezza del secondo Martini: ti appoggi sulla colonna, muovi a tempo la testa, ti entra in circolo l’alcool, e pensi di essere un fico. Poi entra il super-sintentizzatore e ti ritrovi a suonare dei licks di tastiera immaginari, e realizzi che anche stasera con le donne non combinerai nulla.

Poco male, perché la musica non dà due di picche, e te la puoi gustare anche da solo in casa, preferibilmente su vinile. Sì perché lo skweee è elitario anche nel formato di riferimento, il sette pollici, le cui edizioni limitate sono quasi tutte sold out, e destinate a crescere di valore nel mercato discografico dell’usato. Una micro-nicchia quindi, con delle regole ben precise e codificate; un sotto-genere con pochissimi click sul web, che ancora non è stato triturato dalle logiche del “Mi Piace”. Probabilmente se ne accorgeranno in pochi, non ha infatti la portata rivoluzionaria della dubstep né l’impatto sul breve della fidget-house, tuttavia la sensazione è quella di qualcosa di creativo, che ancora deve offrire le proprie pagine migliori (ufficialmente il genere è nato solo nel 2006). Nel frattempo, se volete approfondire, ecco una manciata di nomi che dovete assolutamente cercare: Randy Barracuda, Limonius, Slow Hand Motëm, Baba Stiltz, Eero Johannes.

Se siete fan di Dr. Dre, avevate un Sega Mega Drive, e impazzite per i synth analogici: lo skweee potrebbe la colonna sonora della vostra sudatissima estate.

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