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22:38 martedì 18 agosto 2026
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.

La rassegna di fine anno

Dalla guerra segreta del Monopoly al Terzo Reich all'unica donna signora della guerra in Afghanistan. Un po' di cose interessanti pubblicate dagli altri nel 2014, selezionate per voi dalla redazione di Studio.

30 Dicembre 2014

Il 2014 è agli sgoccioli e, per chi ama le buone letture e ancor più per chi ha più tempo per leggere grazie alle vacanze, abbiamo pensato di raccogliere una selezione di articoli, principalmente lonform, pubblicati nell’anno che sta per concludersi.
Buona lettura. Ci rivediamo nel 2015.

A brief history of failure — Ryan Bradley sul New York Times
Breve storia del fallimento e del perché è utile per noi esseri umani.

Forever Young – Katie Baker su BuzzFeed
Storia di una giovane donna rimasta teenager per sempre (in realtà per vent’anni circa). Un intricato groviglio di menzogne scoperto, con decenni di ritardo, grazie ai social media, e nato, secondo la colpevole, da un’esigenza primaria, comune a tutti: il bisogno d’amore.

How American parenting is killing the American dream – Danielle Teller e Astro Teller su Quartz
“I bambini prima di tutti”: per decenni questo mantra, cioè la nozione che il compito di ogni buon genitore sia sacrificare tutto (compreso se stesso) in nome della prole, è stato ripetuto fino a diventare quasi un caposaldo della cultura occidentale. Chi dissente è una brutta persona. Ebbene, i coniugi Teller — lei medico, lui presidente di Google X – non si vergognano di dissentire.

Napoli non la capisce nessuno — Cristiano de Majo su Internazionale
Cristiano de Majo se ne sta andando dalla sua amata Napoli per muoversi a Milano. Prima di farlo però l’ha salutata con questo bellissimo articolo pieno di rabbia e nostalgia preventiva.

Sex is Sex. Money is Money — Svetlana Z su Medium
Tentativo di auto-psicoanalisi da parte di una ventiquattrenne che ha da poco abbandonato la professione di escort. E che “da grande” vorrebbe fare l’analista.

Ghost Child, the strange, misunderstood world of delusional pregnancy – Anna Merlan su Jezebel
Perché alcune donne si convincono di essere incinte, anche quando non lo sono, al punto che i loro corpi cominciano a sviluppare svariati sintomi, pancione incluso? Un viaggio nel misterioso mondo delle gravidanze isteriche.

Why I have to leave Israel — Sayed Kashua su The Guardian
Sayed Kashua è uno scrittore israeliano di origine araba che, quando era un adolescente, ha scelto di scrivere in ebraico anziché nella sua lingua madre. Ora, però, ha accettato un’offerta dell’Università di Chicago e si appresta a cambiare lingua, e in un certo senso identità, per la seconda volta. Qui spiega perché ha preso questa decisione difficile.

The secret casualties of Iraq’s abandoned chemical weapons — C.J. Chivers sul New York Times
La storia delle armi chimiche che gli Usa hanno trovato in Iraq. Un lungo e approfondito reportage.

My Terrifying Night With Afghanistan’s Only Female Warlord – Jen Percy su The new Republic
Nella fortezza di Commander Pigeon, con l’unica donna afghana a capo di diverse milizie (di donne e uomini) che combattono i talebani sui monti dell’Afghanistan.

The Facebook comment that ruined a life – Craig Malisow su Dallas Observer
Un commento su Facebook può costarti dieci anni di carcere, se qualcuno lo interpreta come non vorresti. Un bel longread sulla storia di Justin Carter, che pensava di scherzare.

Can you die from a broken heart? – Kirsten Weir su Nautilus
Cosa vuol dire avere il cuore spezzato? Significa che si può spezzare davvero, proprio quando finisce una storia d’amore.

Del non parlare di niente – Francesco Costa su Il Post
I fenomeni mediatici che durano 72 ore, in Italia: che siano una guerra in Medio Oriente o le carceri sovraffollate o l’ultima crisi di governo.

Questo tizio filma la gente per strada – Pol Rodellar su Vice
Si chiama Surveillance Camera Man, va in giro con una telecamera e filma la gente per strada. La gente si arrabbia, spesso moltissimo. Ma al di là del divertimento, vale la pena riflettere su telecamere e sorveglianze accettate o rifiutate.

Il bucato, di Giuliano Ferrara (Il Foglio) –
Giuliano Ferrara fa il bucato in una lavanderia a gettoni.

The year in rear: A thorough history of 2014 in butts – Anna Silman su Salon
L’anno del… culo. Da Kim Kardashian e “break the Internet” all’istruttrice ginnica newyorkese che aveva “break” Instagram ben prima.

L’Ikea del nostro scontento – Michele Masneri su Il Foglio
Tutto ciò che abbiamo pensato nell’arredare la nostra casa tra divani Klippan e mensole Algot, riassunto in un divertentissimo articolo: il male di vivere Ikea.

How to speak French with Camille Rowe (i-D) –
E ora un po’ di leggerezza: la puntata “francese” della serie How to speak di i-D Magazine, in cui alcune modelle “insegnano” la loro lingua madre, in video.

Exodus – Ross Anderson su Aeon
Elon Musk è diventato un vero personaggio globale soltanto nel 2014. Qui raccontava a Aeon i suoi piani per la conquista di Marte.

Inside Monopoly’s secret war against the Third Reich – Christian Donlan su Eurogamer
Come il più popolare dei giochi da tavolo divenne un’arma per combattere il regime nazista.

Seeds of Doubt – Michael Specter sul New Yorker
Vandana Shiva è diventata l’alfiere di un certo ambientalismo e dell’opposizione agli Ogm. Questo pezzo del New Yorker porta i suoi cavalli di battaglia alla prova dei fatti.

Networks without networks — The Message, Medium
Paul Ford è una delle cose migliori scaturite da questa dannata rete internet. Qui è scatenato, nerdissimo e commovente – e provateci voi ad esserlo.

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