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La grande rassegna estiva di Studio

Il meglio dei consigli di lettura che vi diamo ogni fine settimana. Una lunga selezione di articoli (ben 30) da leggere o rileggere online con calma, sotto il sole estivo.

Come sanno i lettori di Studio, ogni weekend segnaliamo una decina di pezzi usciti durante la settimana e – perlomeno secondo noi – meritevoli di una lettura. Ora che siamo quasi arrivati a Ferragosto, il tempo a disposizione per leggere non manca. Di seguito, quindi, pubblichiamo una selezione di trenta pezzi online che vi abbiamo segnalato negli ultimi mesi. Sperando vi piacciano, torniamo ad augurarvi buone vacanze.

 

Fear itself – The Washington Post

Compie 10 anni questo pezzo del Washington Post, dedicato alla natura umana, alla psicosi e all’idea stessa di paura. Pubblicato per la prima volta il 22 agosto del 2004, questo longread di Gene Weingarten indaga sul complesso rapporto degli uomini col fatto che morire all’improvviso è molto più probabile di quanto non ci piaccia. Morale? Per andare avanti, per fare cose come iscriverci all’università o tifare per una squadra di football, dobbiamo raccontare a noi stessi delle bugie. Gli unici realmente onesti con se stessi sono quelli che vivono in guerra, in zone ad alta incidenza di terrorismo, e gli schizoidi.

 

Friendzone – The Guardian

Il 23 maggio 2014 il ventiduenne californiano Elliot Rodger ha ucciso sei persone. Nel suo testamento postato su YouTube Rodger sosteneva che la serie di omicidi voleva essere (anche) una punizione per le donne che non gli hanno concesso il piacere che si meritava. Sul Guardian Cord Jefferson, californiano pure lui, ragiona sull’idea stessa che le donne debbano qualcosa (sesso, affetto, spiegazioni) agli uomini. E fa capire come sia pericolosa questa idea, che non riguarda solo i serial killer ma anche persone normali: la “regola dell’amico”, sostiene, parte da lì.

 

The Pope in the Attic – The Atlantic

Una finestra sulla vita di clausura del fu pontefice Joseph Ratzinger, oggi vescovo di Roma emerito. Come passa le giornate? Cosa significa per lui vivere con la consapevolezza che il suo successore, molto più media-friendly, è assai più popolare di lui? Un articolo tenero e approfondito, che pecca soltanto di una prospettiva molto americana e dunque lontana dalla sensibilità di Roma.

 

A motion to abolish 69 – Adult Mag

Aboliamo il 69, subito: non il numero, ma la posizione sessuale. Che è indice di un rapporto non sano, asettico, della contemporaneità con il sesso. Ossia dell’assunto che il sesso debba essere per forza reciproco e orgasmo-centrico. Quasi più un dovere che un piacere, il 69 secondo l’autrice è la negazione stessa dell’epicureismo.

 

I Just Ate Fruit for the First Time and It Kind of Sucked – The Awl

Joe ha 26 anni e, per qualche strana ragione, non ha mai mangiato frutta in vita sua. Mai. Nemmeno una mela. Nemmeno un’arancia. Nemmeno un succo. Qui racconta il suo primo assaggio di uva, mango, mela, kiwi e pesca, e la cosa suona piuttosto incredibile.

 

The future of the American city – Financial Times

Un leggo pezzo di analisi su come cambiano i suburbia degli Stati Uniti, un tempo luogo prediletto del buen retiro e oggi sempre più spesso luoghi di povertà estrema.

 

Wow this is Doge – The Verge

Si chiama Kabosu, il cane di razza shiba diventato un meme divertentissimo e immensamente popolare. Questo pezzo racconta la sua vera storia, che inizia con una maestra d’asilo giapponese di cinquantuno anni che scopre foto del suo animale domestico su Internet.

 

A year in hiding in wartime Florence – Bbc

Marcello Bulatti non è un nome conosciuto, ma ha raccontato la sua storia più unica che rara al network inglese. Tutto risale agli anni ’40, all’armistizio dell’8 settembre e al cambio di vita che dovette affrontare, da bambino ebreo, in un intero anno a nascondersi nella sua città, Firenze.

 

The way back – Esquire

Una crociera nel sud della Francia a cui hanno partecipato i 114 sopravvissuti dell’attentato alla maratona di Boston. C’è il veterano del Vietnam, la coppia cinese, l’eroe dei primi soccorsi. Qualcuno sta cercando di dimenticare l’accaduto, altri preferiscono non farlo.

 

On the origin of fuck – So long as it’s words

Forse credete di sapere l’origine della parola inglese “fuck”: ma probabilmente conoscete la storia sbagliata, quella dell’acronimo scritto per testimoniare il consenso regale alla “fornicazione”. Le cose sono andate diversamente, e iniziano addirittura prima del Cinquecento.

 

Thirty-five arguments against Google Glass – Reluctant habits

Come da titolo, trentacinque motivi per non voler bene all’esempio più chiacchierato di wearable computing. Avanzati da chi, prima di provarli, ne andava matto.

 

We’re All a Depressing Part of “Generation Wuss” – Vice

Bret Easton Ellis dice la sua sulla nostra generazione (che è la stessa del suo fidanzato): da un lato ci capisce, dall’altro pensa che dovremmo svegliarci. Perché il mondo non è più quello di American Psycho, e lui cerca di valutarlo con nuovi elementi.

 

The broken-down grace of Bill Murray – The Dissolve

Una retrospettiva sull’incredibile carriera di Bill Murray, una delle icone culturali americane degli ultimi anni.

 

The World Cup – New Yorker

Un lunghissimo e delizioso reportage d’epoca del settimanale americano sui Mondiali di calcio del 1966, tenutosi in Inghilterra e vinto dai padroni di casa. Tra le altre cose, si scopre che il calcio era già uno sport popolare negli Stati Uniti.

 

Silicon Valley’s Youth Problem – The New York Times

La Silicon Valley “costringe” i giovani a essere giovani per sempre, pena l’oblio. Un problema anagrafico che colpisce anche le nuove generazioni, da cui addirittura il boom del ricorso alla chirurgia plastica.

 

Nixon’s Resignation: 40 Years Later – The Atlantic

Come l’Atlantic coprì le dimissioni di Richard Nixon da presidente degli Stati Uniti l’8 agosto del 1974, da rileggere a quarant’anni di distanza come un pezzo di storia mondiale.

 

It’s Adventure Time! – The hole near the center of the world

Certamente un articolo da (ri)leggere è la storia analitica più completa del cartone Adventure Time, uno show pensato per “bambini e ragazzi” ma apprezzatissimo anche dagli adulti. Un piccolo gioiello dai moltissimi livelli di lettura raccontato da Maria Bustillos per The Awl, che per l’occasione ha deciso di regalargli un sito tutto suo. Bella l’esperienza di lettura, ottime le parole, video essenziali per i nerd dello show.

 

On Smarm – Gawker

Il saggio critico più corrosivo dell’ultimo anno: Tom Scocca demolisce quella mistura di ottimismo, ipocrisia e gentilezze fuoriluogo di cui è ormai fatto il mondo online e offline. Gli ha anche dato un nome, smarm. Un un viaggio che dai coniglietti di Bambi arriva a Dave Eggers.

 

McDonalds Is Impossible – Poetry foundation

Chelsea Martin inizia questa poesia dicendo: “Mangiare da McDonald’s è impossibile” e prosegue per sentieri ripidissimi spiegando perché. Non c’è molto altro da aggiungere: va letta.

 

Hell On Earth – Aeon Magazine

Avete presente l’ergastolo, quella punizione per cui i condannati vengono spediti in prigione per sempre? Come cambierà questa istituzione nel futuro prossimo, quando la durata della vita media aumenterà e sempre più persone vivranno oltre i 100 anni? Come suggerisce il titolo, sarà l’inferno in terra.

 

Fanboys – The Verge

Uno dei template più corraggiosi realizzati quest’anno dal sito The Verge per un articolo che parla di quelle persone che adorano Apple e odiano Samsung o Windows. O viceversa. Persone fastidiose, certo, ma parliamone.

 

Let Me Live That Fantasy – Grantland

Si chiama Puddles, è un enorme clown con valigia e lanterna. Canta benissimo con voce da baritono i successoni di Lorde, e non solo. È un uomo strano ma affascinante – e la sua “Royals” è a nostro parere migliore dell’originale.

 

Mike – The New York Review of Books

Joyce Carol Oates racconta l’incredibile vita di Mike Tyson, fatta di premi, sconfitte e umiliazioni, come tutte le vite. Il proflo di una figura tragica moderna.

 

We who spoke LOLcat now speak Doge – io9

Ve lo ricordate doge, quel meme pieno di “wow, such, much” e altro stupore? Siete interessati a una teoria linguistica sull’argomento che parta dai LOLcat per approdare agli ultimi ritrovati dei meme divertenti? Se sì, eccola.

 

John Lennon Writes Imagine – The Toast

Nell’endorsare ufficialmente The Toast, una delle migliori new entry dell’anno, un pezzo esilarante su John e Yoko.

 

Can You Die From a Broken Heart? – Nautilus

Quando l’amore finisce e il cuore non regge. Letteralmente. Si può morire d’amore?

 

Interview: Carlo Ancelotti – Financial Times

Simon Kuper intervista Carlo Ancelotti. Come si lavora da dipendenti degli uomini più ricchi e capricciosi del pianeta, e fianco a fianco del giocatore più forte.

 

A Google Map of the Road Trip in “The Savage Detectives” – Publishers weekly

Una Google Map dei viaggi di Arturo Belano e i suoi compagni ne I detective selvaggi (a proposito: la guida di Studio a Bolaño è qui).

 

Street Fighter II: An oral history – Polygon

Un lunghissimo racconto corale sulla nascita e lo sviluppo di Street Fighter 2.

 

The Facebook Comment That Ruined a Life – The Dallas Observer

Storia di come un commento su Facebook può costare a Justin Carter 10 anni di prigione.

 

Buone vacanze, cercate di fare i bravi.

 

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