Esteri ↓
07:12 martedì 13 gennaio 2026
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.

Ricordi da spiaggia

Secchielli, gabbiani, gelati e camere in affitto: gli archetipi delle vacanze marine nelle foto di Matt Cardy.

30 Agosto 2016

Quanti tipi di mare esistono, come esperienza di stare sdraiati su una spiaggia, con l’acqua davanti, in cui nuotare, camminare, immergersi? Alcune macro-categorie potrebbero formarsi andando a distinguere, come prima cosa, differenti zone geografiche: l’andare al mare in una località turistica Ligure ha pochissimi tratti in comune con l’andare al mare in un’isola greca. Eppure, anche la geografia può essere fallace: perché la stessa, affollata, spiaggia ligure, può essere molto vicina ad alcune lontane ma ugualmente affollate spiagge thailandesi, o cinesi, o russe. Per quanto riguarda l’esperienza di bagnanti europei, tuttavia, ci sono delle immagini archetipiche del mare, della spiaggia, della balneazione. Sono spesso legate alla nostra infanzia, al racconto di un mare domestico, vicino, poco selvaggio.

Nelle fotografie di questa serie dell’inglese Matt Cardy ritroviamo alcune di quelle immagini: i gabbiani, le conchiglie sulla sabbia, i coni gelato, i giochi colorati da bambini, le creme solari, le insegne degli affittacamere (in varie lingue: camere, oppure zimmer, oppure, come qui, vacancies). Le foto fanno parte di un portfolio intitolato British Seaside in Close-up, e sono state scattate tra Weymouth e Weston-super-mare, due località dell’Inghilterra del sud, la prima sulla costa del Dorset, la seconda su quella del Somerset. Guardando le città dal satellite, o dall’archivio di Google Images, sono località esteticamente estranee a chi è cresciuto nell’Europa meridionale, a contatto con l’estetica del Mediterraneo. Eppure, le divergenze si affievoliscono, e aumentano le affinità, mano a mano che l’obiettivo del fotografo aumenta il fuoco, chiudendosi sul close-up.

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