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21:47 lunedì 7 settembre 2026
Sarà un caso, ma le nuove uniformi della Space Force presentate da Trump somigliano molto a quelle di un certo regime di estrema destra che governò la Germania dal ’33 al ’45… La Casa Bianca, in un comunicato ufficiale, ha detto che l'ispirazione sono le divise di Starship Troopers. Ma le divise di Starship Troopers erano ispirate proprio a quelle delle SS.
Jeff Bezos continua a investire miliardi nella moda nella speranza che prima o poi qualcuno lo trovi simpatico Lauren Sánchez e Jeff Bezos continuano a investire milioni in tessuti ecologici e giovani designer. Ma di simpatia, per il momento, ancora nessuna traccia.
Si è scoperto che Van Gogh ha firmato solo il 15 per cento della sue opere perché tutte le altre le considerava troppo brutte per firmarle Lo ha rivelato una ricerca del Van Gogh Museum di Amsterdam, la prima dedicata esclusivamente alla firma "Vincent".
Il governo inglese ha esortato la popolazione a iniziare a far scorte di cibo e acqua per prepararsi agli eventi climatici estremi causati dal Super El Niño «Chi avrà delle scorte se la caverà molto meglio di chi non ne ha», ha detto la Ministra dell'Ambiente Angela Eagle.
È valsa la pena seguire tutti gli Emmy solo per vedere Rob Reiner vincerne uno storico, da record Ha vinto il premio per Outstanding guest actor in a comedy series per la sua interpretazione nella quarta stagione di The Bear.
L’ultima volta che un partito di estrema destra ha governato in Germania era QUEL partito di estrema destra Con la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt il Brandmauer, il muro che ha tenuto l'estrema destra fuori dai governi dal dopoguerra a oggi, potrebbe crollare.
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.

BimboMinkia e PCS

Siamo sicuri che dare dei cretini a una nutrita fetta di prossimi adulti italiani sia una buona idea per il futuro del paese?

21 Settembre 2012

Da un po’ tempo mi sembra che il termine Bimbominkia (BM) abbia abbandonato i più reconditi anditi del web, anche noti come forum, dove è nato e ha trascorso la sua infanzia tra un flame e l’altro, per approdare con sempre maggiore frequenza sulle tastiere, negli articoli e nei tweet dei cosiddetti opinion maker. Tra chi ne fa generosamente uso mi viene in mente lo scrittore Giuseppe Genna, per esempio, e diversi altri tra giornalisti e opinionisti. Alcuni di questi sono probabilmente infastiditi dal predominio dei BM sui mezzi che prediligono per comunicare. Quasi quotidianamente infatti, i Trending Topic di Twitter sono intasati dagli argomenti prediletti dai BM (ovvero essenzialmente Justine Bieber e i turbamenti emotivi dell’adolescenza) tanto che il sito ha una batteria di server interamente dedicati a gestire il traffico prodotto dal solo teen-idol americano. Prima che venissero introdotti i topic su misura d’utente, non era raro trovarsi quotidianamente di fronte a liste di TT così composte: #BieberSeiTroppoCarino, #IlMioPrimoBacio, #KiAmaBieberSkrivaQui.

Essenzialmente il Bimbominkia è la versione contemporanea dell’adolescente-massa che esiste da quando esistono le masse, con la sola differenza che l’adolescente-massa del XXI secolo non si limita a incassare passivamente gli input della cultura pop che consuma ma dispone di strumenti per produrre output in modo più chiassoso e visibile di un tempo, causando non poco disturbo a chi vorrebbe che su Twitter etc si parlasse solo delle buone vecchie “Cose serie”. Si può dire che i BM siano la prima generazione di adolescenti-massificati nella storia, complessivamente in grado di dare autentiche grane ai “grandi” e ai “parlatori di cose serie”, i PCS. Ora, dopo aver subito per mesi il fuoco frontale dei BM, i PCS sono andati all’attacco e BimboMinkia è entrato a far parte del vocabolario “culturese” italiano come sinonimo di “cretino minorenne” o di “giovane coglione”, scegliete voi. BM è stato sdoganato negli articoli di giornale, nei tweet di influencer culturali, nei discorsi sullo stato delle cose del Paese, usato da scrittori e giornalisti con la stessa leggerezza con cui lo userebbe il più anonimo degli anonimi utenti di un anonimo forum nel corso del più anonimo flame. Lo dico qui: mi sembra una grande stupidaggine.

L’abuso di BM nel discorso d’opinione sulla gioventù italiana mi pare rispondere allo stesso istinto semplificatore, paternalista e sostanzialmente bacucco con cui, da che esiste la cultura pop, specialmente in Italia si sono incasellate generazioni di adolescenti: un atteggiamento pigro e pilatesco che si rifiuta di cercare risposte un po’ meno superficiali sui fenomeni giovanili, con l’aggravante che a differenza del passato – si trattasse di paninari, di rapper o di punk – BimboMinkia è una definizione che contiene un giudizio di valore piuttosto evidente ed è “letteralmente” un insulto. Questo equivale a dire che sdoganando il termine all’interno di vetrine pubbliche e mediatiche di rilievo nazionale, stiamo implicitamente dando dell’idiota a una nutrita fetta della prossima generazione di Italiani adulti, con tutto ciò che ne consegue in termini di consapevolezza generazionale, fiducia in se stessi e senso di responsabilità individuale e collettivo. Se davvero, come ci stiamo dicendo da un po’, abbondiamo di adolescenti demenziali nel nostro paese, piuttosto che esporli al pubblico ludibrio sarebbe meglio porsi qualche domanda su quello che abbiamo fatto o non fatto perché crescessero diversamente da quello che sono o su quello che possiamo fare da qui in poi per migliorare la situazione. Non è questa la sede per provare a ipotizzare, specie senza scadere in scenari da Cura Ludovico,  come o cosa si potrebbe fare in concreto ma di sicuro mi sento di poter dire che ripetere a loro e ripeterci tra noi PCS, dandoci di gomito l’un l’altro  “Ma guarda un po’ che rincoglioniti questi giovani” non serva a nessuno. Se vogliamo parlare di cose serie, parliamone seriamente.

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