Hype ↓
11:48 lunedì 20 luglio 2026
Sta per arrivare You Never Did Anything Wrong, Part II (2026), il nuovo film di Nan Goldin Lo presenterà a novembre a Londra, alla Hayward Gallery del Southbank Centre, la sua prima grande mostra inglese in 24 anni.
Lana Del Rey ha rimandato per l’ennesima volta l’uscita del suo nuovo disco, ma per farsi perdonare ha detto che nel frattempo ha quasi finito anche quello successivo Bisogna aspettare ancora un mese, come minimo, per ascoltare Stove e, forse, anche Spyda, i due album che l'artista definisce «tra i più belli che abbia realizzato».
Einaudi sta per pubblicare un nuovo libro di David Foster Wallace Esce il 25 agosto con il titolo Contro il fatalismo: è la tesi con la quale si laureò in metafisica, un saggio breve che affronta criticamente l’idea del fatalismo.
Le matite Ikea sono diventate uno degli strumenti più usati nelle sale operatorie perché sono gratis, sono piccole e scrivono benissimo sulle ossa A quanto pare, i chirurghi di mezzo mondo adorano questa matita e vorrebbero che Ikea ne producesse una linea pensata appositamente per loro.
Una ricerca ha scoperto che il cromosoma Y, quello che determina il sesso biologico maschile, sta letteralmente perdendo pezzi e potrebbe scomparire Quando i primi mammiferi sono comparsi sulla Terra, il cromosoma Y conteneva 900 geni. Oggi ne contiene appena 55 e continua a perderne.
Questo fine settimana, tra le colline toscane, si tiene la prima edizione di Metallic Memories, un nuovo festival dedicato a musica, cibo e cultura palestinese Due giorni di festa nell'azienda agricola Terrafranta, vicino Firenze, organizzati da Palestinian Sound Archive/Majazz Project.
Per impedire alle AI di rubare i testi altrui, un designer ha inventato un font che le AI non riescono a leggere Si chiama Ghost Font ed è basato su un'illusione ottica, un "trucco" nel quale le intelligenze artificiali cascano il 100 per cento delle volte.
Cicciolina è la protagonista della nuova campagna di Vivienne Westwood Scattata da Juergen Teller nello showroom di Belloni, tra salotti, studi e boudoir, Ilona Staller posa insieme a «un mix di amici e persone selezionate per strada».

Viaggiare nel tempo per uccidere Hitler: uno studio

13 Aprile 2015

CENTURY COLLECTION HITLER

Se aveste la possibilità di viaggiare nel tempo, uccidereste Hitler? È una delle domande analizzate in un recente studio condotto da un team di psicologi tedeschi, canadesi e statunitensi. Secondo la ricerca, gli uomini sarebbero più inclini a rispondere sì, mentre le donne sarebbero più inclini a rispondere no.

Il dilemma morale consiste nel fatto che da un lato uccidere Hitler risparmierebbe all’umanità milioni e milioni di morti; dall’altro uccidere un essere umano per colpe non ancora commesse è di per sé problematico. (Si tratta, ovviamente, di una semplificazione. Che peraltro parte dal presupposto, contestato da alcuni, che senza Hitler non ci sarebbero stati né la Seconda Guerra Mondiale né l’Olocausto)

Quello dell’uccidere-o-non-uccidere-Hitler — o, meglio, dell’uccidere Hitler prima quando ancora commesso alcun delitto, ma partendo dal presupposto che in futuro lo farà — è un dilemma etico esplorato da diversi saggi e opere di fiction. Come per esempio il film del 1978 I ragazzi venuti dal Brasile, dove un anziano ebreo cacciatore di nazisti si trova a faccia a faccia con un clone adolescente di Adolf Hitler, che dimostra già tratti disumani ma non ha ancora fatto male a nessuno.

Di un tema simile si occupa il romanzo di fantascienza degli anni Novanta Making History, di Stephen Fry: un ricercatore riesce a mettere a punto una macchina del tempo e ad evitare la nascita di Hitler… salvo poi ritrovarsi in un futuro dove gli ebrei d’Europa sono stati sterminati comunque.

Dunque non sorprende che “Uccideresti Hitler?” è una delle domande analizzate nello studio “Gender Differences in Responses to Moral Dilemmas: A Process Dissociation Analysis”, recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Personality and Social Psychology Bulletin. In realtà si tratta di una meta-analisi basata.

I tre autori, Rebecca Friesdorf, Paul Conway e Bertram Gawronski, hanno in altre parole raccolto diversi dati da ricerche pre-esistenti sui dilemmi morali, tentando di leggerli alla luce delle differenze tra i sessi. Il risultato, ha dichiarato la prima autrice alla radio NPR, è che le donne hanno una “avversione maggiore e viscerale al nuocere ad altri individui” anche se questo potrebbe salvare vite umane nel futuro.

(via)

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.