Esteri ↓
12:23 lunedì 5 gennaio 2026
Gli sciamani peruviani che ogni anno predicono il futuro avevano predetto la caduta di Maduro Durante l'abituale cerimonia di fine anno avevano visualizzato la cattura del presidente del Venezuela: dicono anche che Trump si ammalerà gravemente.
A nemmeno quarantott’ore dal colpo di Stato in Venezuela, Trump ha già minacciato altri quattro Paesi Stando a quello che ha detto Trump, i prossimi a doversi preoccupare sono Cuba, Colombia, Groenlandia e pure il Messico.
Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.
Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.
Anche quest’anno lo Studio Ghibli ha festeggiato il Capodanno pubblicando un nuovo disegno di Hayao Miyazaki Sui social dello studio è apparso il disegno di Miyazaki che celebra nel 2026 l'anno del cavallo, secondo lo zodiaco cinese.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo di Crans-Montana sarebbe stato causato dalle stelle filanti infilate nelle bottiglie di champagne Una foto mostrerebbe il momento dell’innesco del rogo durante i festeggiamenti di Capodanno, costato la vita a quarantasette persone.
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.

Un giro a Masdar City, la nuova città (vuota) a fianco a Abu Dhabi

24 Settembre 2014

Sorge a diciassette chilometri da Abu Dhabi, nel mezzo del deserto, è “protetta” e alimentata da 87.777 pannelli solari, riempita con negozi, uffici, banche, piccole automobili elettriche (“pod cars”) che si guidano da sole, i muri esterni dei palazzi sono costruiti con materiali che riducono il calore e di conseguenza permettono di risparmiare sul condizionamento, tutti gli impianti luminosi (esterni e interni) sono comandati roboticamente da sensori, è stata quasi interamente disegnata dagli architetti inglesi Foster + Partners. Dall’alto sembra un quadrato, circondata da parchi, campi da calcio, strade.

Si chiama Masdar ed è (oppure doveva essere) la città del futuro, capace di ospitare soltanto 10.000 persone ma con un risparmio su acqua, elettricità e inquinamento enorme. Sensori, automatizzazione, tecnologia smart. La città più sostenibile del mondo a una manciata di chilometri da quella più insostenibile, Abu Dhabi. In realtà, le cose non stanno andando benissimo. Come scriveva Wired nel 2013, il goal fissato per il 2015 di rendere Masdar un agglomerato da 50.000 abitanti e 40.000 pendolari è fallito, ed è stato spostato al 2025.

Il gruppo “Quartier Libre” ha fatto un giro a Masdar, e in questo breve video (con un’inquietante e sci-fi musica di sottofondo) ha raccolto un po’ di immagini. Non il massimo dell’ospitalità di certo. Ma i problemi delle smart cities sono ormai noti e sotto gli occhi di molti, come avevamo commentato raccontando questo caso e un altro, quello di Songdo, in Corea del Sud (qui).

(via)

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