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Storia del wah wah, un pedale nato per errore

 

Il wah wah è uno degli effetti per chitarra elettrica più noti al mondo, reso noto dal tardo Jimi Hendrix che ne illustrò le potenzialità in “Voodoo Child (Slight Return)” e a Woodstock. Eppure il pedale nacque quasi errore come un mezzo per sfruttare la fama dei Beatles. Come spiega Motherboard, fu il risultato di una combinazione di due diverse cose: l’organo Vox Continental e l’amplificatore Vox Super Beatle Guitar Amp, che vennero “fusi” in un nuovo strumento più economico e alla portata di tutti, un’ampli per chitarra dotato di un pedale mutuato dall’organo, in grado di modulare l’espressione dello strumento.

 

Il suo inventore Brad Plunkett pensava inizialmente che il pedale potesse servire ai sassofonisti ma fu la Vox a puntare tutto sulla chitarra, a quel tempo in grande ascesa grazie alla nuova leva di guitar band post-Beatles.

A partire dal 1967, complice la fioritura del movimento psichedelico, Eric Clapton e Jimi Hendrix impararono a sfruttarlo appieno – con stili spesso differenti – riempiendo di wah wah i loro riff e soli. Appena un anno dopo il pedale era già diventato un must e proprio in quell’anno nacque la leggenda secondo cui fu il chitarrista Earl Hooker a inventarlo. In realtà non è così, come abbiamo visto, ma la sua conoscenza dell’aggeggio e il titolo complice che diede a un suo brano (“Wah Wah Blues”) contribuirono alla diffusione di questa versione della storia.

 

Immagini: l’interno della copertina di Axis: Bold As Love di Jimi Hendrix (1967); un brevetto tardivo (1970) per il wah wah

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