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21:14 giovedì 27 agosto 2026
Dopo 25 anni di attesa, il regista di Donnie Darko ha finalmente pronto il sequel, solo che non è un film ma un romanzo epistolare di 800 pagine sui viaggi nel tempo Richard Kelly, regista, sceneggiatore e adesso anche scrittore, ha già detto che questo è solo il primo passo nell'esplorazione dell'universo di Donnie Darko.
Il pezzo di ghiacciaio che ha causato le inondazioni in Tibet e Nepal era talmente grosso che quando si è schiantato al suolo ha provocato un terremoto Una scossa di magnitudo 5.2 aveva fatto pensare a un sisma. Solo dopo si è capito che tutto era iniziato con un pezzo di ghiacciaio precipitato a valle.
La grande retrospettiva che sta per arrivare allo Stedelijk Museum di Amsterdam è l’occasione per conoscere e celebrare davvero Yayoi Kusama Dall'11 settembre al 17 gennaio 2027 l'esposizione ripercorrerà oltre settant'anni di carriera, dalle enormi e ipnotiche tele alle famosissime installazioni di specchi.
Il modo perfetto di ricordare Tim Curry è andare a rivedere The Rocky Horror Picture Show al Cinema Mexico di Milano, dove è in programmazione ininterrottamente da 45 anni Il Mexico è una delle pochissime Rocky Horror House del mondo: dal 1981, quasi ogni venerdì, il film torna sul grande schermo. E tornerà anche adesso che Tim Curry non c'è più, per celebrarlo e ricordarlo.
Un sito sta raccogliendo tutte le elegie funebri scritte dai giornalisti palestinesi per i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani Si chiama The Living Record e permette di ascoltare la voce e le parole dei giornalisti di Gaza, mentre ricordano i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani.
Un fotografo, una pittrice, una casa d’aste e una galleria d’arte si stanno facendo causa per la famosa foto in cui Liam Gallagher dà un bacio a Noel Justin Thomas accusa Elizabeth Peyton di plagio e la David Zwirner Gallery e Sotheby’s di aver provato a trarre guadagno da questo plagio.
Sempre più miliardari stanno comprando casa in Patagonia perché si sono convinti che lì sopravviveranno alla fine del mondo A convincerli sono stati quattro fattori: isolamento, capacità di produrre di cibo, capacità di produrre energia e abbondante disponibilità d’acqua.
Dolly Parton verrà ricordata anche come una delle più agguerrite sindacaliste nella storia dell’industria musicale La cantautrice è stata una lavoratrice della musica e non ha mai smesso di usare il proprio potere per tutelare chi suonava al suo fianco.

Social media nella storia

05 Dicembre 2011

L’anno che sta finendo è stato certamente quello più caratterizzato dalla presenza dei social media nella fruizione delle notizie. Nello specifico la rivoluzione più grande l’ha fatta Twitter, ancora lui, e già il Pulitzer board, per dirne una, starebbe pensando di inserire uno speciale premio per il miglior cinguettio, o il miglior report in tempo reale utilizzando il social dei 140 caratteri.
Il sito internet Mashable, esperto di media e dintorni, ha stilato una lista dei dieci eventi della storia recente o recentissima il cui sviluppo o la cui ricezione è stata fortemente influenzata dalla presenza dei social media: si parte, manco a dirlo, con il ricordo della campagna presidenziale del 2008 negli Stati Uniti. Le primarie repubblicane, a distanza di soli tre anni, stanno regalando al mondo uno show che è stato spesso paragonato al reality, ma l’istantaneamente acquisita abitudine del contemporaneo ci ha forse fatto dimenticare quanto diversa fosse la fruizione della politica prima dell’avvento del social-presidente. Discorso valido specialmente per noi italiani, che mai come quest’anno abbiamo seguito da vicino le peripezie di Herman Cain, Mitt Romney e compagni di avventura.

Altro esempio citato è l’odissea sotterranea del gruppo di minatori cileni, lo scorso autunno, che venne documentata con news, aggiornamenti e semplici attestati di solidarietà a un ritmo di circa 100 000 tweet all’ora. Il fenomeno assunse dimensioni straordinarie, poi, con l’avvento della primavera araba specialmente in Egitto, quando il deficit del live broadcasting televisivo venne superato dalla diretta giornalistica proprio via Twitter e Facebook, mezzi, inutile dirlo, capaci di coprire l’intero campo della comunicazione mondiale, non più legata a tv o network statali.

Infine, il primo maggio 2011, Twitter “esplose” con l’annuncio dell’uccisione di Osama Bin Laden. Prima della conferenza stampa del presidente Obama, la notizia venne ufficializzata da un messaggio dall’account ufficiale @whitehouse. Da ricordare, inoltre, il cinguettio – involontario instant-report – di Sohaib Athar, ignaro “vicino di casa” del principe del terrore: appena prima del decisivo assalto dei Navy Seals al covo di Bin Laden, twittò: «Helicopter hovering over Abbottabad at 1AM (is a rare event)».

L’articolo completo di Mashable, inclusa la top ten degli eventi più “vissuti” sui social media, è qui.

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