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I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Scimmie, macchine da scrivere e Shakespeare

04 Aprile 2014

La chiamano teoria della scimmie infinita: è quella per cui una scimmia in grado di battere a macchina a caso all’infinito finirebbe per scrivere qualsiasi tipo di documento, inclusa l’intera bibliografia di William Shakespeare. Ovviamente si tratta di un esperimento matematico e la scimmia in realtà è una metafora usata per rappresentare la casualità. In molti, nel corso dei secoli, hanno riflettuto su questa possibilità: Jorge Luis Borges immaginò un gruppo di scimmie in grado di scrivere l’intera biblioteca del British Museum, arrivando in seguito a completare quel concetto che chiamò “La biblioteca di Babele“, enorme archivio contenente tutte le combinazioni possibili di lettere, parole, spazi e simboli. Al suo interno moltissimi documenti senza senso ma anche opere complete di qualsiasi tipo, poesie, saggi, qualsiasi cosa.

Ma tornando alla metafora delle scimmie, è davvero possibile che un meccanismo casuale protratto all’infinito possa ri-scrivere l’Amleto di Shakespeare? Se lo è chiesto anche il blog matematico-finanziario Priceonomics, secondo cui «una scimmia che batte a macchina a caso finirebbe per scrivere qualcosa di superiore a Shakespeare molto prima che possa riscrivere Amleto». Per quanto possa sembrare strano, infatti, la spiegazione è matematica e semplice: ci sono poche possibilità che una scimmia scriva una frase di senso compiuto ma le possibilità sono ancora più basse per una frase shakespeariana. Non è una questione di qualità linguistica quanto di numero: le frasi usate dall’autore inglese sono infatti pochissime se paragonate all’enorme catalogo di frasi generali di una lingua. Allo stesso modo, le opere di Shakespeare sono pochissime rispetto al numero sterminato di opere create nel corso della storia, molte delle quali, continua Priceonomics, «sono migliori di Shakespeare». La scimmia scrittrice avrebbe molte più probabilità di scrivere una di quest’ultime rispetto a un’opera del Bardo.

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