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19:37 venerdì 13 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Scimmie, macchine da scrivere e Shakespeare

04 Aprile 2014

La chiamano teoria della scimmie infinita: è quella per cui una scimmia in grado di battere a macchina a caso all’infinito finirebbe per scrivere qualsiasi tipo di documento, inclusa l’intera bibliografia di William Shakespeare. Ovviamente si tratta di un esperimento matematico e la scimmia in realtà è una metafora usata per rappresentare la casualità. In molti, nel corso dei secoli, hanno riflettuto su questa possibilità: Jorge Luis Borges immaginò un gruppo di scimmie in grado di scrivere l’intera biblioteca del British Museum, arrivando in seguito a completare quel concetto che chiamò “La biblioteca di Babele“, enorme archivio contenente tutte le combinazioni possibili di lettere, parole, spazi e simboli. Al suo interno moltissimi documenti senza senso ma anche opere complete di qualsiasi tipo, poesie, saggi, qualsiasi cosa.

Ma tornando alla metafora delle scimmie, è davvero possibile che un meccanismo casuale protratto all’infinito possa ri-scrivere l’Amleto di Shakespeare? Se lo è chiesto anche il blog matematico-finanziario Priceonomics, secondo cui «una scimmia che batte a macchina a caso finirebbe per scrivere qualcosa di superiore a Shakespeare molto prima che possa riscrivere Amleto». Per quanto possa sembrare strano, infatti, la spiegazione è matematica e semplice: ci sono poche possibilità che una scimmia scriva una frase di senso compiuto ma le possibilità sono ancora più basse per una frase shakespeariana. Non è una questione di qualità linguistica quanto di numero: le frasi usate dall’autore inglese sono infatti pochissime se paragonate all’enorme catalogo di frasi generali di una lingua. Allo stesso modo, le opere di Shakespeare sono pochissime rispetto al numero sterminato di opere create nel corso della storia, molte delle quali, continua Priceonomics, «sono migliori di Shakespeare». La scimmia scrittrice avrebbe molte più probabilità di scrivere una di quest’ultime rispetto a un’opera del Bardo.

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