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13:10 domenica 11 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Scimmie, macchine da scrivere e Shakespeare

04 Aprile 2014

La chiamano teoria della scimmie infinita: è quella per cui una scimmia in grado di battere a macchina a caso all’infinito finirebbe per scrivere qualsiasi tipo di documento, inclusa l’intera bibliografia di William Shakespeare. Ovviamente si tratta di un esperimento matematico e la scimmia in realtà è una metafora usata per rappresentare la casualità. In molti, nel corso dei secoli, hanno riflettuto su questa possibilità: Jorge Luis Borges immaginò un gruppo di scimmie in grado di scrivere l’intera biblioteca del British Museum, arrivando in seguito a completare quel concetto che chiamò “La biblioteca di Babele“, enorme archivio contenente tutte le combinazioni possibili di lettere, parole, spazi e simboli. Al suo interno moltissimi documenti senza senso ma anche opere complete di qualsiasi tipo, poesie, saggi, qualsiasi cosa.

Ma tornando alla metafora delle scimmie, è davvero possibile che un meccanismo casuale protratto all’infinito possa ri-scrivere l’Amleto di Shakespeare? Se lo è chiesto anche il blog matematico-finanziario Priceonomics, secondo cui «una scimmia che batte a macchina a caso finirebbe per scrivere qualcosa di superiore a Shakespeare molto prima che possa riscrivere Amleto». Per quanto possa sembrare strano, infatti, la spiegazione è matematica e semplice: ci sono poche possibilità che una scimmia scriva una frase di senso compiuto ma le possibilità sono ancora più basse per una frase shakespeariana. Non è una questione di qualità linguistica quanto di numero: le frasi usate dall’autore inglese sono infatti pochissime se paragonate all’enorme catalogo di frasi generali di una lingua. Allo stesso modo, le opere di Shakespeare sono pochissime rispetto al numero sterminato di opere create nel corso della storia, molte delle quali, continua Priceonomics, «sono migliori di Shakespeare». La scimmia scrittrice avrebbe molte più probabilità di scrivere una di quest’ultime rispetto a un’opera del Bardo.

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