A 56 anni è morta l'autrice di Persepolis, un'opera che ha unito fumetto e cinema, stravolgendoli entrambi. Ma che è stata solo una delle battaglie combattute da una donna che ha passato tutta la vita a sfidare la tirannia.
Phoebe Bridgers ha organizzato un concerto a sorpresa al Madison Square Garden di New York e i biglietti costano un dollaro
Il concerto è previsto per questa sera e varrà la solita regola a cui Bridgers tiene molto: niente telefoni.
Lo sappiamo, oggi per andare ai concerti tocca indebitarsi – non stiamo esagerando, è davvero così, ci sono le ricerche a confermarlo – e sopravvivere al doppio incubo dell’acquisto online e del dynamic pricing. Per questo motivo, Phoebe Bridgers ha deciso di fare una cosa completamente diversa organizzando un concerto a sorpresa al Madison Square Garden di New York, il 4 giugno, e mettendo i biglietti in vendita al prezzo di un dollaro (in realtà partono da un dollaro ma le donazioni sono libere: da $1 a $20).
Invece delle solite code online, i biglietti sono stati assegnati tramite una lotteria. Funziona così (funzionava, in realtà, perché la lotteria è stata chiusa l’1 giugno scorso): ci si iscrive alla piattaforma Seated entro una certa ora e un certo giorno, dopodiché si prega e si spera di essere tra i fortunati vincitori. Se lo si è, si decide che offerta fare, da un minimo di 1 dollaro al massimo di 20. Dopodiché ci si inizia a preparare per il concerto. L’evento è stato annunciato anche con un preavviso brevissimo, non certo per errore o pigrizia: Bridgers lo ha fatto apposta, per dare un vantaggio alle persone che vivono in città e che quindi potevano decidere di andare al concerto anche sul momento, non avendo da organizzare una trasferta intera. Tutto il ricavato della serata verrà devoluto in beneficienza, all’Immigration Bond Freedom Fund, un’organizzazione che aiuta gli immigrati ingiustamente detenuti a pagare le cauzioni e tornare dalle loro famiglie.
Come in tutti i concerti di Bridgers, anche chi ha avuto la fortuna di vincere la lotteria del biglietto deve rispettare tassativamente una regola: niente telefono. Prima di entrare, il pubblico deve infilare lo smartphone in una speciale custodia dotata di chiusure (si chiamano Yondr). I fan tengono la custodia in tasca, ma non possono aprirla fino alla fine dello show. In più occasioni, l’artista ha spiegato perché ha introdotto questa regola nei suoi concerti. Innanzitutto, perché vuole che i fan siano “qui e ora”, si godano il momento, cantino, ballino, stiano assieme senza aver un aggeggio in mano che fa costantemente da filtro tra loro e il mondo attorno. Poi, c’è anche una questione di auto tutela: nei suoi concerti Bridgers è solita mettere in scaletta anche pezzi inediti, e non vuole che la sua musica nuova venga piratata prima ancora di uscire ufficialmente.