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11:46 venerdì 9 gennaio 2026
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.

I referendum che si svolgono oggi in America

04 Novembre 2014

Il 4 novembre si tengono in America le elezioni di mid term, che assegneranno 33 dei 100 seggi al Senato, nonché tutti i seggi alla Camera dei Rappresentanti, per un totale di 435. Inoltre 36 Stati eleggono anche i rispettivi governatori.

Alcuni Stati hanno colto l’occasione per tenere alcuni referendum nella stessa data: per lo più si tratta di consultazioni che erano già in discussioni ma che si è scelto di fare confluire con le mid term per ovvie questioni di risparmio in tempo e denaro.

Ecco una lista (parziale) dei referendum che si svolgono il 4 novembre, divisi per argomento:

Salario minimo: in Alaska, Arkansas, Illinois, Nebraska, e South Dakota si tengono referendum per alzare la soglia del salario minimo. Per l’Illinois però si tratta di un referendum unicamente consultivo.

Armi: l’Alabama voterà un emendamento alla costituzione dello Stato che dovrebbe esplicitare il diritto a portare armi. Visto che si tratta di un diritto  già sancito dalla Costituzione degli Stati Uniti (nel celebre Secondo Emendamento) ha più che altro un valore simbolico.

Aborto: Colorado, North Dakota, e Tennessee sono gli Stati chiamati a pronunciarsi su questioni relative all’aborto. Il referendum del Colorado propone di aggiungere alla costituzione un emendamento che sancisca lo status di persona dei feti e degli embrioni. Quello del North Dakota propone invece un emendamento simile, ma meno radicale, che sancisca che la vita inizia al concepimento. In Tennessee la questione è molto diversa: si tratta di votare un emendamento alla costituzione locale che permetta alle corti dello Stato di rovesciare le leggi relative all’interruzione di gravidanza. Se passerà il referendum del North Dakota questo non porrà fine al diritto all’aborto dei cittadini dello Stato, ma faciliterebbe le restrizioni. Non è interamente prevedibile invece l’effetto dei referendum in Colorado e Tennessee.

Droghe leggere: Oregon, Florida e Alaska voteranno sulla marijuana. L’Oregon terrà un referendum sulla legalizzazione della marijuana. Se la proposta dovesse passare, lo Stato si aggiungerebbe a Washington e Colorado. In Alaska invece la proposta è di “decriminalizzare” la cannabis, mentre in Florida si tratta di permetterne l’utilizzo terapeutico.

Caccia: in Maine c’è un referendum sull’utilizzo delle esche (e in particolare delle ciambelle) nella caccia agli orsi. Non è la prima volta che lo Stato vota su questioni simili. È una questione apparentemente buffa ma in realtà complessa, di cui vi parlavamo qui

(via)

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