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15:22 venerdì 23 gennaio 2026
L’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie Damon Albarn, Pulp, Wet Leg, Fontaines D.C., Cameron Winter, Arctic Monkeys, King Krule: sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.
La comunità scientifica è strabiliata da una mucca che ha imparato a usare una scopa per grattarsi La mucca si chiama Veronika, ha 13 anni, vive in Austria ed è il primo esemplare di bovino a dimostrare questa capacità con scientifica certezza.
Dopo quattro anni di silenzio, finalmente è uscita una nuova canzone degli Arctic Monkeys Fa parte dell'album benefico di War Child Records che uscirà a marzo e che, oltre a riunire band e artisti strepitosi, vanta la collaborazione di Jonathan Glazer.
Metà delle città più popolose del mondo sono a rischio siccità perché consumano più acqua di quanta ne abbiano L’analisi mostra livelli critici di stress idrico in molte metropoli. In Italia Roma, Napoli e l'intera Sicilia sono già in fascia rossa.
Sinners è diventato il film con più candidature agli Oscar di tutti i tempi Sono 16 le nomination per i vampiri di Ryan Coogler: mai così tante per un film nella quasi centenaria storia degli Academy Awards.

Quanti dollari vale un tweet?

10 Aprile 2012

La singolare domanda (con conseguente risposta) se l’è posta Rob May, co-fondatore della cloud-company Backupify, all’interno di un articolo apparso sul suo blog e ripreso da Businessweek. Più nello specifico, il pezzo si proponeva, certo non con precisione chirurgica, di calcolare il valore economico del servizio “ultimo” offerto da una delle tante società che compongono la famiglia dei social network. Così, dividendo la valutazione delle aziende per il numero di utenti (attivi o totali, nel caso i dati sui primi non fossero disponibili), May ha dedotto il primo risultato, ovvero il “value-per-user”. Quindi, con un secondo calcolo, ha considerato il numero di “prodotti individuali” di ogni compagnia (i tweet, appunto, o i check-in di Foursquare, o ancora gli share di Facebook) per la valutazione generale dell’azienda.

Con questo procedimento ha ottenuto il seguente “menu”: un check-in di Foursquare vale circa 40 centesimi. Una ricerca Linkedin 12. Uno share Facebook 2,4. Un tweet? Soltanto un penny, ossia un decimo di un centesimo.

Ci sono varie interpretazioni, ovviamente, su questi dati. Una recensione su Yelp, una delle compagnie analizzate (la suddetta recensione varrebbe circa nove dollari!), o la condivisione di un articolo sul social di Zuckerberg, hanno più “valore” di un tweet che recita qualcosa come «buongiorno, ho appena fatto colazione». Tuttavia il calcolo di May è interessante e permette vari livelli di analisi, sia per quanto riguarda la sopravvalutazione di certe compagnie,  sia invece per l’aspetto riguardante l’effettivo apporto economico degli utenti attivi.

Qui l’articolo completo, sul blog di Rob May, con tanto di infografica.

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