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07:48 venerdì 27 febbraio 2026
Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.
I prezzi dei club di Berlino sono aumentati così tanto che è stato necessario inventarsi il termine technoinflazione Tutto è partito dal Berghain, ovviamente, che negli ultimi tre anni ha aumentato il costo del biglietto del 20 per cento. E tutti gli altri hanno seguito.
Nanni Moretti ha annunciato che voterà No al referendum sulla giustizia con una storia Instagram molto morettiana «Al referendum voto no cari saluti» ha annunciato sul social, in una storia che secondo tanti è un rimando anche a Caro diario.
L’avvocato di Maduro si è lamentato del fatto che Maduro non lo sta pagando per colpa delle sanzioni statunitensi al Venezuela Quando ha accettato di difendere in tribunale i coniugi Maduro, l'avvocato Barry Pollack non immaginava che avrebbe dovuto farlo gratis.
Alla prossima Biennale d’Arte di Venezia non ci sarà neanche un artista italiano A parte quella scelta per rappresentare il nostro Paese nel Padiglione Italia, Chiara Camoni.
Dopo essere stato snobbato agli Oscar, Park Chan-wook si è consolato con la nomina a presidente della giuria del Festival di Cannes Il regista torna, stavolta con un ruolo "istituzionale", al Festival che lo ha fatto conoscere a tutto il mondo: fu qui che nel 2004 presentò Oldboy.
L’Isis sta invitando i suoi miliziani a imparare a usare l’AI per diventare «jihadisti migliori» E sta fornendo anche delle pratiche guide per capire quale delle numerose AI oggi disponibile si presta meglio a ogni jihadistico proposito.
Un’artista ha passato gli ultimi 12 anni a girare un remake di Titanic identico inquadratura per inquadratura a quello di James Cameron L'opera è dell'artista cilena Claudia Bitrán, si intitola Titanic, A Deep Emotion e verrà esposta alla Cristin Tierney Gallery di New York.

Quando gli USA si sono tirati un’atomica sui piedi

23 Settembre 2013

Questa non è una notizia, ma una storia e una speculazione. La storia risale al 1961, per la precisione al 23 gennaio. Dalla  base Seymour Johnson (situata in North Carolina) si alzò in volo un B-52, il bombardiere prodotto dalla Boeing dopo la “pensione” del B-29, che aveva sganciato le bombe su Hiroshima e Nagasaki. Il volo di questo B-52 era considerato “routine”, ovvero senza particolari comandi, ma qualcosa andò storto: l’aereo subì un guasto e precipitò, e due bombe all’idrogeno Mark-39 vennero sganciate. L’equipaggio del bombardiere si lanciò, 5 sopravvissero ma 3 morirono nell’atterraggio. Le bombe contenevano, ognuna, l’equivalente di 4 milioni di tonnellate di esplosivo. Dei tre dispositivi di sicurezza di cui ogni ordigno disponeva, installati per evitare esplosioni indesiderate, soltanto uno funzionò, e fu decisivo nell’evitare la detonazione. Il giornalista del Guardian Ed Pilkington, che ha raccontato per la prima volta il fatto in un recente articolo, scrive che l’esplosione sarebbe stata 260 volte più distruttiva di quella avvenuta a Hiroshima 16 anni prima.

Dalle parti dell’Atlantic Wire si sono chiesti quanto distruttiva potesse essere, e hanno chiesto aiuto al programma NukeMap3D per farsi un’idea. Simulando l’esplosione, il risultato ottenuto mostra la nube tossica spostarsi sulla East Coast attraversando la Virginia, Washington, Philadelphia e il New Jersey, fino alle porte di New York. La velocità del vento ipotizzata in questa mappa è di 15 miglia all’ora, ovvero 24 chilometri. La sua direzione ipotizzata è facile da intuire.

La storia della bombe all’idrogeno (fortunatamente) mai detonate nel North Carolina è stata portata alla luce grazie al giornalista Eric Schlosser. Il documento rivelato, grazie al Freedom of Information Act, è questo. Una foto di una delle bombe Mark-39, con ancora il paracadute vicino, è qui.

(via)

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