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I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Pure gli americani sono bamboccioni

16 Marzo 2012

Italia, paese di santi, poeti, navigatori,  e sfigati che si laureano a 28 anni (magari restando da mammà fino ai 35). Viviamo nella terra di bamboccioni, noi. Non come gli anglosassoni. Che loro si disfano calvinisticamente della prole appena questa raggiunge la maggiore età.

O forse no.  In tempo di crisi, il mito del giovane-americano-indipendente regge sempre meno. In base a dati pubblicati recentemente dal Pew Research Center, più della metà (il 53%, per l’esattezza) dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni vive con i genitori. Se si passa alla categoria dei 25-34enni, la percentuale scende al 29%, comunque poco meno di un terzo.

Molti di questi “giovani adulti,” tuttavia, non hanno sempre vissuto a casa dei genitori: in molti casi infatti si tratta di ragazzi che vivevano da soli ai tempi del college e dei primi impieghi ma che hanno dovuto fare ritorno al nido a causa delle difficoltà economiche. Oggi il Christian Science Monitor dedica un articolo a quella che definisce la “generazione boomerang”

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