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06:10 giovedì 6 agosto 2026
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.
La crisi climatica sta causando un nuovo tipo di gentrificazione e stavolta la vittima non sarà la città ma la provincia Lo dimostra una ricerca della Universitat Autònoma de Barcelona: aree con più verde, meno popolate e lontane dal centro stanno diventando le più appetibili. E costose.
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.

Perché le settimane sono di sette giorni

18 Settembre 2015

Vi siete mai chiesti perché la settimana è composta proprio da sette giorni? La risposta più banale, «perché è sempre stato così», sembra in realtà essere la più corretta. Al contrario di unità di tempo misurabili, basate in genere sui movimenti astrologici, come gli anni o i giorni, la ripartizione della settimana in sette giorni non poggia su evidenze che non siano legate a usanze, misurazioni sbagliate o superstizioni. Non c’è infatti nessuna motivazione scientifica alla base, tanto che anche culture che utilizzano calendari diversi, come quella ebraica o bengalese, adottano i canonici sette giorni per cadenzare le settimane.

Un articolo di Atlas Obscura riprende la storia della settimana da sette giorni, iniziata con i babilonesi e con il loro numero sacro, il 7, dal numero di pianeti presenti nel Sistema Solare osservabili. Numero che ben si adattava alla necessità di suddividere un periodo di circa 30 giorni (i babilonesi adottavano già la suddivisione in mesi). L’egemonia, soprattutto culturale, dei babilonesi fece sì che il sistema venne adottato da gran parte delle società mediterranee. Fino ad arrivare ai greci e poi ai romani, che cambiarono il loro calendario, adottando quello giuliano, passando da una settimana da otto giorni ad una di sette. Ci sono stati anche tentativi di “ribellione” al dominio delle settimane da sette giorni. L’URSS ci provò due volte – nel 1929 e ’31 – fallendo però nel progetto, definitivamente abbandonato nel 1940.

Per cercare di dare una spiegazione al fenomeno, su Atlas, viene citata la teoria di Eviatar Zerubavel, professore di sociologia alla Rutgers University:«L’unico modo in cui la società può garantire che la continuità della sua vita non venga interrotta da fenomeni naturali, come ad esempio un ciclo lunare, è stabilire un ciclo settimanale di una lunghezza standardizzata», che infine collega la nascita della settimana da sette giorni a necessità commerciali.
Di natura commerciale è anche la relativamente recente invenzione del weekend come lo conosciamo, avvenuta – negli States – nel 1908 nelle fabbriche del New England, e continuata con Ford fino alla firma, nel ’30 del Fair Labor Standards Act.

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