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13:54 lunedì 9 febbraio 2026
L’uscita dell’album di Lana Del Rey è stata rimandata di tre mesi e mezzo per colpa del vinile Il nuovo singolo, invece, creato insieme a Jack Antonoff e scritto insieme alla sorella, il cognato e il marito Jeremy Dufrene, uscirà il 17 febbraio.
Il Segretario generale dell’Onu ha detto che se non la smetteremo di preoccuparci solo del Pil andremo incontro al disastro planetario Per Antonio Guterres, nell'epoca delle crisi climatica il Pil non può più essere l'unico strumento per misurare il progresso e il benessere.
I Geese faranno finalmente un concerto in Italia, quest’estate a Milano Un sibillino Reel Instagram ha annunciato l'ingresso della band nella line-up di Unaltrofestival: l'appuntamento è per il 19 agosto al Magnolia.
Il governatore della California Gavin Newsom ha ribattezzato il Super Bowl Sunday in Bad Bunny Day Il governatore democratico ha dato l'annuncio con un messaggio ironico che fa il verso a Donald Trump, da mesi impegnato a parlare male del musicista.
Tra le cose mai viste fatte da Bad Bunny al Super Bowl c’è anche quella di essersi esibito in un total look Zara Camicia con colletto, cravatta, maglia e pantaloni chino: questo il look dagli stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares.
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.

Negli USA aumenta l’“auto-segregazione” tra Democratici e Repubblicani

14 Novembre 2013

Le regole del buon vicinato, vuole la vulgata, sono la base di una coabitazione pacifica e serena. Ci sono però anche altri fattori a entrare in gioco, quando si parla di rapporti coi vicini di casa e di quartiere. Uno di essi, sorprendentemente è l’affinità politico-ideologica.

Uno studio dell’Università della Virginia, pubblicato sul Journal of Experimental Social Psychology, rivela infatti che le linee di demarcazione tra blue States (le roccaforti democratiche) e red States (repubblicane) negli Stati Uniti sono saltate. Al loro posto, da qualche tempo, ci sono divisioni politiche ancorate a livello di contee, comuni e quartieri.

Matt Motyl, lo psicologo responsabile del team che si è occupato della ricerca, sostiene che «gli individui scelgono di vivere in comunità con ideologie simili alla propria per soddisfare il loro bisogno di appartenenza». Questo fenomeno – che modifica anche i trend migratori – è stato recentemente citato in relazione alla polarizzazione politica statunitense, che allo stato attuale vede frange radicali parlare a nome di queste nuove constituencies – il nome con cui in inglese si fa riferimento a una parte di elettorato, spesso connesso a un ambito territoriale di riferimento, che supporta un partito o un tema politico.

Per quanto i ricercatori nel loro paper scrivano che «questa omogenizzazione delle comunità può promuovere un maggiore senso di benessere personale», il rovescio della medaglia è facilmente intuibile: questo fenomeno «può anche incoraggiare atteggiamenti di ostilità di parte», dato che il contatto con persone che la pensano diversamente è ridotto ai minimi. L’avversario politico, in questo senso, è anche quello che vive al di là dei rassicuranti confini del proprio centro abitato/quartiere.

In Italia mancano studi simili, e nulla per il momento fa supporre che esista un trend analogo (anche perché da noi il mercato immobiliare è più rigido, si trasloca meno spesso).

(via)

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