Hype ↓
03:31 domenica 30 agosto 2026
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.
Dopo 25 anni di attesa, il regista di Donnie Darko ha finalmente pronto il sequel, solo che non è un film ma un romanzo epistolare di 800 pagine sui viaggi nel tempo Richard Kelly, regista, sceneggiatore e adesso anche scrittore, ha già detto che questo è solo il primo passo nell'esplorazione dell'universo di Donnie Darko.
Il pezzo di ghiacciaio che ha causato le inondazioni in Tibet e Nepal era talmente grosso che quando si è schiantato al suolo ha provocato un terremoto Una scossa di magnitudo 5.2 aveva fatto pensare a un sisma. Solo dopo si è capito che tutto era iniziato con un pezzo di ghiacciaio precipitato a valle.
La grande retrospettiva che sta per arrivare allo Stedelijk Museum di Amsterdam è l’occasione per conoscere e celebrare davvero Yayoi Kusama Dall'11 settembre al 17 gennaio 2027 l'esposizione ripercorrerà oltre settant'anni di carriera, dalle enormi e ipnotiche tele alle famosissime installazioni di specchi.
Il modo perfetto di ricordare Tim Curry è andare a rivedere The Rocky Horror Picture Show al Cinema Mexico di Milano, dove è in programmazione ininterrottamente da 45 anni Il Mexico è una delle pochissime Rocky Horror House del mondo: dal 1981, quasi ogni venerdì, il film torna sul grande schermo. E tornerà anche adesso che Tim Curry non c'è più, per celebrarlo e ricordarlo.
Un sito sta raccogliendo tutte le elegie funebri scritte dai giornalisti palestinesi per i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani Si chiama The Living Record e permette di ascoltare la voce e le parole dei giornalisti di Gaza, mentre ricordano i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani.

March Madness, la lettera consolatoria del presidente Clinton

10 Aprile 2013

L’altro ieri si è concluso ad Atlanta il torneo NCAA, il gran galà del basket universitario americano che paralizza per un mese un intero paese, in un fenomeno ben noto agli sportivi statunitensi e definito – non a caso – March Madness. La finale della prima divisione ha visto scontrarsi da una parte i Louisville Cardinals – grandi favoriti e allenati da quel Rick Pitino che ebbe già la soddisfazione di vincere il torneo nel 1996, con Kentucky – e dall’altra i Michigan Wolverines – outsider della competizione. Alla fine, come da pronostico, trionfa Louisville, con un Luke Hancock in stato di grazia.

Sono passati vent’anni dall’ultima volta che Michigan arrivò all’incontro decisivo. Allora in finale trovò North Carolina e l’epilogo fu lo stesso, ma il valore della rosa era tale da aver garantito ai suoi giocatori il soprannome di Fab Five, uno dei quintetti più forti della storia del basket universitario a stelle e strisce: tra loro c’era Chris Webber, poi diventato star dell’NBA tra le file dei Sacramento Kings e dei Washington Wizards, ritiratosi nel 2008. Quella serata tanto attesa probabilmente lo tiene ancora sveglio, certe notti.

Mancano 18 secondi alla fine della partita. North Carolina conduce per 73-71 su Michigan ma sbaglia un tiro libero. Dalla lunetta Webber arpiona il pallone, poi si guarda in giro, nervoso. Parte in palleggio, ma viene presto bloccato in un angolo da due difensori avversari. A quel punto, prende l’abbaglio che farà discutere per anni l’America: Webber, intrappolato, chiama un timeout che i Wolverines non avevano (esiste infatti un limite di 5 interruzioni per squadra). L’arbitro chiama il fallo tecnico, permettendo a North Carolina di andare a tirare due tiri liberi e vincere la partita.

La vicenda, oltre a gettare Webber nella disperazione per il suo abbaglio, ebbe una vasta eco nell’opinione pubblica. In molti consolarono il Fab: compagni, coach, giornalisti e amici. Non furono gli unici: a Webber arrivò una lettera la cui intestazione diceva “Casa Bianca”.

«Caro Chris, ti ho pensato molto da quando sedevo incollato alla tv durante il campionato», scrisse l’inquilino della suddetta Casa, un certo Bill Clinton; «so che non c’è nulla che io o altri possiamo dire per alleviare il dolore e la delusione per ciò che è successo. Tuttavia, per quel che vale tu e la tua squadra siete stati fantastici». La lettera chiudeva così: «Hai un grande futuro. Tieni duro.» Quel particolare spettatore non si sbagliava.

Immagine: i Fab Five nel 1993

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.