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19:27 lunedì 18 maggio 2026
C’è un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.
Una ricerca ha scoperto che le AI costrette a lavorare troppo si sindacalizzano, si radicalizzano e diventano marxiste E non solo: cercano anche di convertire al marxismo le altre AI, per evitare a loro le stesse sofferenze.
Javier Bardem ha usato la sua conferenza stampa a Cannes per dire che Trump, Putin e Netanyahu sono dei maschi tossici e guerrafondai «Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò», questa, secondo Bardem, la filosofia che guida i tre Presidenti.
C’è una mappa online che raccoglie tutte le librerie ribelli, radicali e autogestite d’Italia In tutto il Paese sono 39 gli spazi di questo tipo. In Lombardia, (r)esistono 4 centri, e si trovano tutti a Milano.
Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.

Ma il cane, alla fine, muore?

05 Giugno 2013

Se siete di quelli che non riescono proprio a vedere pellicole in cui un cagnolino fa una brutta fine (e che hanno poi gli incubi, e piangono, e via dicendo) c’è un sito che elenca un buon numero di film con una specie di “cane-che-muore-ALERT”. Si chiama Does the Dog Die? (DDD) e funziona in maniera molto semplice: c’è un elenco con i nomi dei film, e a fianco una faccia di cane. Se è gialla il cane vive. Se è marrone il cane viene ferito o maltrattato ma alla fine se la cava. Se è grigia il cane muore. Così:

Se volete poi approfondire come il cane muore o in che modo viene ferito e come alla fine si salva, le descrizioni all’interno sono sintetiche al massimo, e molto pratiche:

Ma non perdete tempo a cercare ogni film mai girato, perché, semplicemente: se non c’è un cane, un gatto, un uccellino o un pappagallo o un canguro, il film non ha scopo di stare nel sito. Buona visione.

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