Hype ↓
04:01 lunedì 3 agosto 2026
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.
Uno dei motivi della crisi di Ceuta sarebbe una sentenza della Corte Suprema spagnola che stabilisce che i migranti che arrivano in Spagna a nuoto non possono essere respinti Migliaia di persone sono entrate in una settimana aggirando a nuoto un frangiflutti. Non possono essere respinte perché non hanno aggirato nessuna barriera fisica.
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
A Firenze aprirà il primo centro italiano specializzato in prevenzione e cura della dipendenza da social Aprirà subito dopo l'estate e si chiama Discover - Fuori dal guscio, accoglierà ragazzi e ragazze dai 10 ai 25 anni di età.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.

L’invasione dei neonati su Internet

19 Maggio 2014


Non sono più solo nativi digitali. Oramai spesso i bambini, oltre a crescere fianco a fianco con la tecnologia, si ritrovano sul web prima ancora di poter scegliere di farlo autonomamente. Spesso anche pochissime ore dopo la nascita. Un articolo sul New York Times spiega la tendenza dei genitori a fornire un’identità digitale ai figli quando essi sono ancora neonati. E perché, nonostante non si tratti ancora di un fenomeno capillarmente diffuso, ne sia già nato un dibattito.

Il gesto più comune è quello di creare ai bambini una casella di posta elettronica, in modo da inviargli costantemente foto, video e aneddoti sulla loro infanzia che un giorno potranno riguardare. Insomma, il vecchio album su cui le mamme incollavano le prime foto dei loro neonati e annotavano il giorno in cui avevano parlato e per la prima volta è stato (in parte) sostituito dai supporti digitali. Alcuni genitori decidono anche di attivare ai figli degli account Facebook,  Twitter, Instagram e Tumblr. Altri ancora, invece, pubblicano molte immagini dei figli sui social network: anche senza un loro profilo o account, ai futuri adolescenti basterà scorrere quelli dei genitori per ripercorrere la loro storia.

La discussione sull’argomento verte attorno a un nodo centrale: che effetto fa scoprire di avere già una ricca storia digitale nel momento in cui si diventa capaci di andare su Internet? Secondo Kaveri Subrahmanyam, direttore associato del Children’s Digital Media Center dell’Università della California, «I genitori dovrebbero essere del tutto consapevoli di quello che fanno con la tecnologia, e non credo che siamo già arrivati a questo punto».

Alcuni ritengono addirittura che, in un’era votata al digitale come la nostra, i figli senza documentazione della loro infanzia sul web potrebbero sentirsi non amati. Secondo altri, invece, ognuno deve essere lasciato libero di scegliere cosa e in che misura condividere con il mondo intero quando ha l’età giusta per farlo. Una delle persone iscritte a questa corrente di pensiero è Derrick Harris, che nel 2012 pubblicò su Gigaom una lettera rivolta alla figlia all’interno di un articolo intitolato proprio “Why I’ll let my daughter shape her own digital identity” (“Perché lascerò che mia figlia crei la sua identità digitale”).

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.