Hype ↓
04:14 sabato 29 novembre 2025
I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Le macchine fotografiche di oggi sono 10 miliardi di bilioni di volte più veloci delle prime

28 Gennaio 2014

Nel 1826 Joseph-Nicéphore Niépce decise di scattare una fotografia del giardino di casa sua. Quel solo scatto impiegò 30.000 secondi a impressionarsi sulla lastra di peltro utilizzata come pellicola, ovvero più di 8 ore. Provate a pensare a una vostra normale giornata festiva, o a un normale viaggio di piacere, e a quante fotografia siete soliti scattare. In 8 ore potreste riempire Gigabyte su Gigabyte di immagini. Eppure chiamiamo le due cose “fotografia”, cioè usiamo lo stesso nome per l’atto di Joseph-Nicéphore Niépce, che ha impiegato un terzo di giornata per uno scatto, e per il veloce e distratto clic su una fotocamera digitale.

Una fotocamera digitale, oggi, impiega in media 5 millesimi di secondi ad aprire e chiudere l’otturatore. Alcuni strumenti fotografici laser come il Linac Coherent Light Source, oggi utilizzati con finalità scientifiche (ad esempio per fotografare i virus) sono capaci di catturare immagini in un miliardesimo di secondo.

Sono passati “soltanto” 188 anni dalla fotografia di Niépce e dalle otto ore di attesa. Su Atlantic hanno fatto un calcolo, non semplicissimo, per capire quanto la fotografia di oggi sia più veloce. Il numero è: 1000.000.000.000.000.000.000.000. A parole si dice “dieci miliardi di bilioni”. Niente male, progresso.

Nell’immagine, quello che rimane della fotografia del giardino di Niépce.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.