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20:44 lunedì 30 marzo 2026
La nuova opera di John Carpenter è un graphic novel horror basato su un incubo che ha fatto Si intitola Cathedral e Carpenter ne comporrà anche la colonna sonora, da ascoltare durante la lettura del fumetto.
Mentre tutti i giornali licenziano, il New York Times ha raggiunto il record di giornalisti assunti: 2300 È una crescita del 50 per cento in dieci anni, che si somma ai 13 milioni di abbonati in tutto il mondo e a un fatturato di quasi un miliardo di dollari.
Il momento più surreale della visita a Roma di Robert Pattinson e Zendaya è stato indubbiamente la foto al Campidoglio con il sindaco Gualtieri Il sindaco è riuscito a rubare la scena anche a due stelle di Hollywood, a conferma del naturale carisma con cui si conduce sempre in tutte le uscite social.
KitKat ha confermato che il furto di un camion con 12 tonnellate di KitKat avvenuto in Italia è una notizia vera, è successo davvero Mentre parliamo, c'è qualcuno, da qualche parte in Europa, che sta nascondendo 413.793 barrette di KitKat a forma di macchina da Formula 1.
Fred Again ha messo su YouTube tutto il (già leggendario) concerto in cui ha suonato assieme a Thomas Bangalter dei Daft Punk La versione integrale del concerto dell’Alexandra Palace di Londra dura due ore e ha già accumulato più 820 mila visualizzazioni su YouTube.
Trump ha detto in maniera molto chiara ed esplicita che vorrebbe prendersi il petrolio iraniano Ma ha anche aggiunto che ci sono degli «scemi» negli Stati Uniti che glielo stanno impedendo. Non ha chiarito chi siano questi scemi, però.
Il reboot cancellato di Buffy si è rivelato uno dei peggiori disastri della storia della tv La cancellazione della serie reboot è una sconfitta per tutti: Disney, la regista Chloé Zhao, Sarah Michelle Gellar, e soprattutto i fan.
Stando alla ricostruzione della Questura di Roma, il “controllo” a Ilaria Salis prima della manifestazione No Kings è stato fatto perché nessuno aveva capito che si trattava di quella Ilaria Salis Il controllo all'europarlamentare è durato circa un'ora, tanto è stato necessario perché gli agenti si accorgessero di chi avevano davanti.

Le frecce giganti che invasero l’America

16 Ottobre 2013

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Negli anni Venti gli Stati Uniti battezzarono il servizio Airmail, per velocizzare la consegna di corrispondenza e pacchi postali. Sulla carta la rivoluzione era compiuta, ma all’orizzonte si affacciavano nuovi problemi: volare di notte e in caso di condizioni meteorologiche avverse era pressoché impossibile. E, come se non bastasse, le cartine non erano poi così affidabili: i piloti rischiavano di perdersi.

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Per ovviare al problema, il Congresso dispose il finanziamento di una serie di frecce giganti: enormi costruzioni di calcestruzzo, della lunghezza di 21 metri, coprirono il suolo americano. Vennero dipinte di un colore giallo acceso e sormontante da una torretta di 15 metri, ove era posta una lampada a gas per segnalarne la presenza. Se un pilota in servizio dell’Airmail perdeva l’orientamento, poteva sempre guardare giù e affidarsi a queste strutture.

Secondo il National Postal Museum di Washington, le costruzioni si trovavano a 5 chilometri di distanza una dall’altra ed erano visibili da una distanza di 16 chilometri. Oggi le strutture integrali non esistono più (le torrette vennero riciclate durante la Seconda guerra mondiale), ma i basamenti a forma di freccia, pur usurati dall’azione degli agenti atmosferici, sono ancora lì.

(via)

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