Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.
La matita che si pianta

Anziché scegliere una matita in base al colore, la si può scegliere in base ai frutti che darà. Questo, perlomeno, è il caso di Sprout, una matita che è anche una pianta, quando cessa di essere matita.
L’idea è venuta al gruppo Democratech, il nome che si sono dati alcuni studenti del MIT di Cambridge, ed è stata presentata su Kickstarter superando di più di 12 mila dollari il tetto del finanziamento, fissato a 25.000. Sprout è una matita (lapis) all’apparenza normale, fatta di legno di cedro, grafite e argilla (e senza piombo, a differenza di moltissime altre matite), ma con una particolarità: nella sua “coda” sono inseriti dei semi pronti a mettere radici se inseriti in un vaso colmo di terra bagnata. La fine della matita è composta da una capsula che si scioglie gradualmente a contatto con l’acqua, lasciando i semi liberi di crescere.
Alla vista Sprout è perfettamente ordinaria: una linea tratteggiata alla sua estremità non “temperabile” indica quando è il momento di piantarla. La capsula si scioglierà e la pianta potrà svilupparsi. La scelta tra i semi è molto vasta: si va dal basilico ai pomodori ciliegini, e si passa poi a varietà miste (commestibili e ornamentali) come jalapeño, prezzemolo, calendula, rosmarino, salvia, menta, melanzana, timo, e molto altro.
Sprout è reperibile su Amazon, ogni pacco da 8 matite costa 19,95 dollari. Non è un prezzo economico, ma si risparmia su verdura, fiori e condimenti. Un’unica avvertenza: guai a mettersi la matita in bocca.
La pagina Kickstarter di Sprout è qui. Il sito ufficiale di Democratech qui, e la pagina Amazon qui.