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00:22 sabato 24 gennaio 2026
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.
La comunità scientifica è strabiliata da una mucca che ha imparato a usare una scopa per grattarsi La mucca si chiama Veronika, ha 13 anni, vive in Austria ed è il primo esemplare di bovino a dimostrare questa capacità con scientifica certezza.
Dopo quattro anni di silenzio, finalmente è uscita una nuova canzone degli Arctic Monkeys Fa parte dell'album benefico di War Child Records che uscirà a marzo e che, oltre a riunire band e artisti strepitosi, vanta la collaborazione di Jonathan Glazer.

La nuova rotta navale artica (dove il ghiaccio non c’è più)

22 Luglio 2013

Colpa dell’uomo o no, della lacca spray o dell’effetto serra, una cosa è certa: l’Artico non è ghiacciato come lo era un tempo: le acque stanno prendendo il posto delle lastre e degli iceberg. Ed è un fatto molto positivo per il commercio mondiale. Ovvero: molte rotte commerciali che prima dovevano passare per forza di cose per il Canale di Suez (ad esempio dall’Europa all’Oriente, e viceversa) possono oggi utilizzare una rotta più breve, ovvero quella artica, perché oggi, beh, c’è spazio, e non c’è bisogno di essere una rompighiaccio.

I dati dei permessi di passaggio accordati dalla Northern Sea Route Administration sono eloquenti: nel 2010 erano stati 4, mentre 34 erano stati quelli del 2011, nel 2012 una piccola crescita con 46 e infine l’esplosione, con 213 passaggi, nell’anno ancora in corso.

Secondo la Reuters il numero dei viaggi potrebbe crescere ancora fino a comprendere un quarto del traffico marittimo tra Europa e Asia. Sono numeri impressionanti, ma difficilmente scalfiranno, almeno i tempi brevi, il predominio di Suez. Il traffico del 2012 della nuova rotta artica è stato stimato in 1,25 tonnellate (metriche), mentre quello del canale egiziano è arrivato a 730.

(via)

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