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11:14 sabato 25 luglio 2026
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.
Un contadino tedesco ha costruito un santuario per salvare dal macello i montoni gay che rifiutano di accoppiarsi con le pecore Lui si chiama Michael Stücke e il rifugio Rainbow Wool: dal 2023 a oggi hanno salvato decine e decine di animali.
Una delle candidate al titolo di borsa dell’estate è una falsa Birkin fatta di plastica ma che sembra fatta di gelatina Si chiama Firkin, contrazione di Fake e di Birkin, appunto. Non costa neanche pochissimo: si va dai 30 ai 100 euro.
È in corso un boom delle vendite di cd, ma la maggior parte di chi li compra non possiede un lettore cd E allora perché li compra? Non certo per ascoltare musica ma per collezionare un oggetto. Ed esibirlo sui social, ovviamente.

La guerra delle autorità americane alle pistole stampate in 3D

25 Novembre 2013

Con l’arrivo sul mercato delle stampanti 3D, molte menti creative hanno sfruttato la tecnologia del momento per produrre gli oggetti più disparati: qualcuno si è messo a stampare opere d’arte, altri hanno ideato la stampante anti-gravità. Altri ancora, invece, come un anonimo ingegnere presentatosi come “Joe”, hanno deciso di rendere la costruzione (o meglio: la stampa) di armi una pratica semplice e veloce. Usando una stampante Lulzbot AO-101 – un macchinario in vendita a circa 1700 dollari – Joe è riuscito a stampare una pistola Liberator, che a quanto pare funziona bene.

A Philadelphia, in Pennsylvania, dove il problema della criminalità è particolarmente annoso (nel 2012 la città ha registrato un totale di 331 omicidi), sono corsi ai ripari: come riporta Philly Magazine, giovedì scorso il consiglio cittadino ha votato all’unanimità per rendere illegale la pratica della stampa di armi in 3D. Si tratta della prima città americana a mettere fuorilegge quest’uso della tecnologia.

Anche a livello nazionale, dalle parti di Washington, però, la faccenda fa storcere il naso a legislatori ed esperti. Un senatore dello Stato di New York, Chuck Schumer, ha in progetto di estendere una legge che regola il divieto di porto d’armi “non rintracciabili” a questo tipo di oggetti. E nel giro di pochi giorni il Dipartimento di Stato ha messo offline il sito da cui si poteva scaricare il modello della Liberator.

In realtà, come fa notare The Verge, misure del genere sono troppo premature, al momento: l’alto costo delle stampanti e la loro natura sperimentale, che non garantisce sull’affidabilità del risultato, rendono molto più pericolosa la vendita di armi tradizionali.
 

Nella foto: una pistola Liberator, stampata in 3D

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