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18:59 giovedì 8 gennaio 2026
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.

Bambini felici? O intelligenti? Come cambia la percezione dell’infanzia nel mondo

15 Aprile 2013

Com’è avere due anni negli Stati Uniti? E in Olanda? E in Italia? Lo descrive uno studio sociale dell’Università del Connecticut. La titolare della ricerca, Sara Harkness, ha chiesto ai genitori di sessanta famiglie provenienti da sei diversi Stati di parlare dei propri figli. Gli attributi maggiormente ricorrenti nelle descrizioni delle mamme e dei papà sono quindi stati inseriti in un grafico.

I risultati dell’indagine lasciano spazio ad alcune considerazioni. Innanzitutto, negli Stati Uniti i genitori appaiono più inclini a fare riferimento alle qualità intellettuali del “pupo”, mentre in Europa le qualità più menzionate sono “felicità” e “semplicità”.

Gli autori considerano che questa differenza rifletta divergenze di carattere culturale che riguardano il ruolo sociale del bambino. Se, ad esempio, in USA i figli sono abituati a svolgere attività extrascolastiche, in Francia – come racconta un libro di Pamela Druckerman, Bringing up Bebe – l’essere buoni genitori spesso implica non iscrivere il bambino a troppi corsi e competizioni.

Inoltre, una sottolineatura più accentuata delle capacità intellettive del proprio figlio potrebbe essere connessa – sostiene Harkness – al fatto che gli americani lavorano in media più degli europei, premiando caratteristiche maggiormente valorizzabili nel mondo del lavoro.

Così, se il 6% dei genitori italiani definisce il proprio fanciullo “simpatico” e quasi il 10% “tranquillo”, oltreoceano a dominare sono “intelligente” e “fa domande”. Lontani dal fuggire, i “cervelli” negli States sono oggetto di attenzione fin dalla tenera età.


(via)

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