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Il ritorno dell’audiocassetta

Nel 1989 nel solo mercato degli Stai Uniti si vendevano 450 milioni di album in formato audiocassetta, ma con l’introduzione del compact disc le vendite crollarono completamente fino ad avvicinarsi praticamente allo zero. Dal 2006, però, si è registrata una curiosa inversione di tendenza che è continuata fino ad arrivare tra il 2014 e il 1015 a un incremento del 31%. Quartz ne ha parlato con Steve Stepp, fondatore della National Audio Company, un’azienda che produce fisicamente il supporto e che detiene circa il 95% del mercato americano.

Secondo Stepp l’unica ragione per il ritorno in auge dell’audiocassetta ha che fare con una questione puramente estetica. L’estetica della nostalgia e del recupero, molto forte nella generazione dei trentenni di oggi, quello che un acquirente di audiocassette incontrato da Quartz in un negozio di dischi di New York chiama «lifestyle branding». La conseguenza è che per un gruppo musicale produrre un album anche in cassetta attribuisce una forma di «credibilità indie». Ma il ritorno dell’audiotape non coinvolge soltanto band di nicchia. L’artista pop Nelly Furtado ha di recente presentato un album uscito solo in cassetta. Mentre lo stesso Stepp dice di lavorare con Universal e Sony, per cui ha prodotto anche la famosa cassetta dei Guardiani della galassia.

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