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I detenuti di Bollate hanno fatto un album trap e rap interamente scritto, registrato e prodotto all’interno del carcere Si chiama 30 OP, è composto da 13 brani e ed è ora disponibile su tutte le piattaforme musicali.
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Sofia Coppola sta festeggiando i venti anni di Marie Antoinette con una mostra alla Reggia di Versailles Gli spazi del Petit Trianon ospitano costumi, accessori, moodboard, sceneggiature annotate, fotografie, schizzi preparatori, elementi di scenografia e anche alcune sequenze del film proiettate negli stessi ambienti in cui furono girate.
Il fatto che sempre più biblioteche permettano di prendere in prestito gli ebook sta portando a un calo delle vendite delle librerie Una ricerca sostiene che il prestito digitale fa diminuire gli acquisti soprattutto nelle prime settimane dopo l'uscita, quelle in cui si decide il destino commerciale di un libro.
El Niño ha causato delle piogge così intense da far sbocciare migliaia e migliaia di fiori nel deserto di Atacama, uno dei luoghi più aridi del mondo È un fenomeno chiamato "deserto fiorito": 15 ettari di deserto improvvisamente coperti di fiori bianchi, viola e gialli.
Dopo aver riportato al cinema le streghe, i lupi mannari e i vampiri, Robert Eggers farà la stesa cosa con Romeo e Giulietta E siccome gli piacciono gli adattamenti infedeli, il film non si intitolerà Romeo e Giulietta e potrebbe non essere ambientato a Verona.
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La giunta militare del Myanmar ha messo al bando gli assorbenti perché convinta che i ribelli li usino per fasciarsi le ferite

Secondo le organizzazioni umanitarie, i militari pensano davvero che gli assorbenti vengano usati così perché probabilmente non ne hanno mai visto uno.

22 Aprile 2026

La giunta militare del Myanmar sta tentando di mettere definitivamente al bando gli assorbenti. Il motivo? Gli assorbenti esterni sarebbero usati dai ribelli per fermare emorragie, fasciare e curare le ferite, rendere più comodi stivali e scarpe militari. La scusa addotta dal regime sarebbe quasi divertente, non fosse che aggiunge un altro, drammatico tassello alla condizione femminile nel Paese, che dal 2021 è dilaniato da una guerra civile. Le ostilità sono iniziate subito dopo la presa del potere da parte della giunta capeggiata dal generale golpista Min Aung Hlaing, che ha rovesciato il governo democraticamente eletto di Aung San Suu Kyi. Nel mezzo del conflitto sono finite tutte le incolpevoli donne del Myanmar, a cui è stato anche vietato il trasporto di assorbenti da una città all’altra, sempre con la ragione ufficiale di impedire ai ribelli di mettere mani su “forniture mediche”.

È difficile credere che il motivo dietro il divieto sia quello addotto dalla giunta, come spiega al Guardian Meredith Bunn, fondatrice di un’associazione umanitaria che opera nel Paese: «Un assorbente non resta al suo posto su una ferita, non assorbe abbastanza sangue e non mantiene l’area pulita» ha spiegato. Il problema potrebbe essere il profondissimo tabù che circonda il corpo femminile e le mestruazioni in Myanmar, così sentito che non vengono nemmeno nominate. Tanto che una delle ipotesi possibili, per quanto incredibile, è che i membri della giunta credano veramente che i ribelli usino gli assorbenti come elementi di primo soccorso, perché probabilmente non ne hanno mai visto uno “dal vivo”. Con un linguaggio molto colorito, che ben racconta la frustrazione della popolazione femminile locale, Bunn descrive il divieto come frutto di una classe dirigente formata da uomini «completamente ignoranti, misogini e imbecilli».

Alle donne rimaste senza assorbenti non rimane che utilizzare stracci, pezzuole, fogli di giornale e altri “rimedi casalinghi”. Si tratta di soluzioni pericolose per la salute, specie in aree in cui l’acqua corrente non è sempre disponibile, e che espongono le donne al rischio di infezioni del tratto urinario e a un disagio insensato. Sempre che il fine ultimo della giunta non fosse proprio questo: comprimere ulteriormente la libertà e l’autonomia delle donne.

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