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01:39 martedì 23 giugno 2026
Fatboy Slim ha fatto un dj set improvvisato e gratuito durante una manifestazione contro l’estrema destra a Brighton E ha commentato tutta la giornata così: «Never been more proud of my hometown. More disco, less fascism».
In Albania un milione di persone è sceso in piazza per protestare contro il resort di lusso di Jared Kushner, il genero di Trump I manifestanti, però, non si accontentano più di fermare la costruzione del resort: adesso vogliono le dimissioni di tutti coloro che hanno approvato il progetto.
Loris Messina e Simone Rizzo sono i nuovi Direttori Creativi di Moschino Il loro debutto è fissato per settembre, alla Milano Fashion Week, dove presenteranno la loro prima collezione ufficiale.
Trump sta combinando un grosso, grossissimo guaio con la Reflecting Pool del Lincoln Memorial a Washington Ha speso 15 milioni di dollari per rifarla come voleva lui. Ora l'acqua è verde perché invasa dalle alghe e la vernice del fondo si sta staccando.
A Berlino sta nascendo una nuova scena musicale che mescola il jazz e (ovviamente) la techno Due generi apparentemente lontanissimi e che, non senza una certa sorpresa, a Berlino hanno scoperto che stanno benissimo assieme.
Lo smartworking riduce la socialità e rovina la salute mentale, secondo una delle più grandi ricerche di sempre sul lavoro da casa Quasi 600 mila lavoratori hanno preso parte alla ricerca e i risultati sono stati abbastanza incontrovertibili.
Meloni e Trump s’erano tanto amati ma adesso si stanno tanto insultando Lui ha detto di essersi fatto una foto con lei «perché mi ha fatto pena». Lei ha detto che lui «si è inventato tutto». Fino a ieri andavano d'amore e d'accordo.
All’improvviso Rick Rubin ha annunciato che questo fine settimana torna in Toscana per la seconda edizione del suo Festival of the Sun Anche questa volta l'annuncio è arrivato all'ultimo momento: festival gratuito, basta prenotarsi e presentarsi domenica 21 a Colle Val d’Elsa, vicino Siena.

Il problema delle allucinazioni degli astronauti in orbita

09 Ottobre 2014

German Titov fu uno dei primi cosmonauti a viaggiare nello spazio. Uno dei primi due, a dire il vero, visto che fu il protagonista della missione sovietica Vostok 2, quella seguita allo storico primo viaggio spaziale di Yuri Gagarin. Tra i primati di Titov figura anche uno meno noto, ma ugualmente interessante: il sovietico sperimentò un insieme di fenomeni che oggi viene definito variamente “malattia dello spazio”, “demenza spaziale” o, in inglese, “space stupids”. Per dargli una definizione iniziale ma incompleta, si potrebbe parlare di sindromi allucinatorie degli astronauti in missione.

Quando Titov volò in orbita, appena dopo che la sua navicella si liberò dei razzi propulsori, ebbe l’impressione che il suo corpo volteggiasse. «All’improvviso mi sentii come se stessi facendo le capriole e poi volassi con le gambe per aria», dichiarò una volta rientrato sulla Terra il sovietico. Però in quei momenti non successe nulla di tutto ciò: quel che provava Titov era qualcosa di più simile a un’esperienza extrasensoriale.

Per la maggior parte degli astronauti queste sensazioni (che possono assumere le forme e i connotati più diversi, da una riduzione delle capacità intellettive a un senso di totale smarrimento) spariscono nel giro di un paio di giorni dall’inizio della missione, ma alcuni continuano ad accusarne i sintomi fino al ritorno a casa. Un equipaggio a bordo della stazione sovietica Salyut-5 una volta rientrò in Unione Sovietica dopo aver riportato alla base di un odore tossico a bordo della nave. Tuttavia, per quanto il caso specifico sia ancora dibattuto, alcuni psicologi hanno suggerito che si sia trattato di una forma di allucinazione dovuta all’alta pressione dello spazio occupato dagli astronauti.

Perché succedono queste cose? Le ricerche scientifiche degli ultimi decenni hanno dimostrato che la gravità gioca un ruolo fondamentale nel mantenere stabile il nostro senso di orientamento e la nostra consapevolezza spaziale. Laurence Harris, della canadese York University, ha diretto un team in un esperimento preposto al verificare quale fosse la soglia minima di forza gravitazionale necessaria al fine di non provare l’esperienza di Titov. Un gruppo di volontari si è coricata in una centrifuga che dava l’effetto di spostare il corpo verso il centro, e poco dopo gli è stato chiesto quale fosse l’allineamento di una lettera che sarebbe potuta apparire una “p” o una “d” a seconda della loro percezione dell’alto e del basso. Risultato: un essere umano ha bisogno (almeno) del 15% della gravità terrestre per una corretta percezione del proprio corpo nello spazio circostante. La gravità lunare, curiosamente, si situa proprio al limite di questa soglia, il che spiega le frequenti cadute dei cosmonauti sul suolo del nostro satellite.

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