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17:31 sabato 21 febbraio 2026
Il video di Robert Kennedy Jr. e Kid Rock che prima fanno palestra, poi vanno in sauna, infine bevono del latte ha lasciato interdetti persino i trumpiani Nelle loro intenzioni, il video voleva essere un invito ad adottare uno stile di vita sano. A giudicare dalle reazioni, il messaggio non è passato granché.
Grian Chatten dei Fontaines D.C. ha fatto una cover dei Massive Attack per la colonna sonora del film di Peaky Blinders E non solo: per il film, che uscirà nelle sale il 3 marzo e sarà su Netflix a partire dal 20, ha scritto anche due canzoni inedite.
Il primo film di Joachim Trier si trova su YouTube ed è un video di lui da ragazzo che fa skate con gli amici A 16 anni il regista di The Worst Person in the World e di Sentimental Value era un quasi professionista dello skate.
Abbiamo tutti il cuore spezzato per la storia di Punch, il cucciolo di macaco abbandonato da sua madre e scacciato dal suo branco Lui e il suo orango peluche sono diventati gli animali più famosi e amati di internet, con milioni di persone che negli ultimi giorni hanno condiviso l'hashtag #HangInTherePunch.
La paura di essere sostituiti dall’AI è ufficialmente una malattia e adesso ha anche un nome, “disfunzione da sostituzione dell’AI” I sintomi possono essere ansia, insonnia, paranoia, perdita di identità e possono manifestarsi anche in assenza di altri disturbi psichiatrici.
L’esposto che ha portato all’arresto del principe Andrea lo ha fatto un gruppo di attivisti che vuole abolire la monarchia inglese Il presidente del gruppo, Graham Smith, ha presentato la denuncia il 9 febbraio. Dieci giorni dopo, l'ex principe è stato arrestato.
Si è scoperto che una casetta in mezzo alle montagne vicino a Barcellona è in realtà un’opera di Antoni Gaudì Giusto in tempo per la ricorrenza dei 100 anni dalla morte del grande architetto catalano.
Nel suo nuovo video Lana Del Rey “omaggia” Sylvia Plath con una scena in cui mette la testa nel forno Dandoci un indizio dei rimandi nascosti in Stove, il possibile titolo dell'album che dovrebbe uscire tra poco più di tre mesi.

Il congresso mondiale dei kebabbari

08 Novembre 2011

Irfan Söyler lavora nel ramo dei kebab, in Germania dove nel corso degli anni ha conosciuto altri venditori e produttori di carne. Dopo anni di lavoro nel ramo alimentare, ha pensato di riunire annualmente il gotha dei kebab nel sud della Turchia, in Antalia, per il World Doner Congress dove, secondo il quotidiano tedesco Die Zeit, «vuole parlare con circa 400 imprenditori provenienti da 35 paesi sul futuro della pietanza tra globalizzazione, carne avariata e precetti islamici».

Dagli Anni ’70 in poi il kebab ha conquistato l’Europa: un’invasione cominciata in Germania, precisamente a Berlino, dove a causa dell’alto numero di immigrati turchi, il kebab si è diffuso, anche tra i tedeschi. La Germania è stato un passaggio fondamentale per la diffusione del Kebab nel vecchio continente, perché qui è nato il Doner kebab, prodotto che «ha meno grassi rispetto all’originale turco» e «dispone di una specifica miscela di erbe».

Quando si parla di Kebab tedesco (e quindi all’europea) si parla quindi di doner kebab berlinese. La capitale tedesca ha quindi messo il copyright sul cibo turbo, arrivando a stabilire per legge la composizione ideale della pietanza, tanto che recentemente alcuni rivenditori (turchi) della Baveria e del Baden-Württemberg sono stati costretti a rinunciare al termine kebab poiché i loro prodotti non rispettavano le linee-guida della Capitale.

La composizione di un kebab è quindi un argomento caldo – e sarà uno dei punti di discussione principale del summit turco organizzato da Söyler – perché interseca la sfera religiosa (il rapporto dell’Islam con la macellazione e il trattamento della carne, che deve essere halal, ovvero “consentito”), le norme igieniche europee e soprattutto i gusti dei cittadini tedeschi (e non solo).

A proposito di quest’ultimo punto, l’Europa ha già trasformato pesantemente la pietanza per addattarla agli usi occidentali: originariamente, infatti, la carne del kebab veniva servita in un piatto, non su un panino. Il fattore-panino ha reso il kebab consumabile anche in piedi, camminando, proiettando il doner kebab nella categoria dei fast food.

In Antalia, quindi, i boss del kebab mondiale si riuniranno per discutere del futuro di questo cibo che, oltre alle grane religiose e legali, sta soffrendo «una rovinosa guerra dei prezzi» per cui le erbe e la carne costano sempre di più ma il prezzo del panino è rimasto invariato.

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