Polemiche ↓
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Il presidente del Nepal Balen Shah, che è un ex rapper, ha scelto come suo Ministro degli Interni Sudan Gurung, che è un ex dj E il suo primo provvedimento è stato ordinare l'arresto del suo predecessore, liberato solo dopo 12 giorni di prigione e interrogatori.
Per la prima volta Kill Bill 1 e 2 tornano al cinema ma stavolta come un unico film lungo 281 minuti, senza tagli e con tante scene inedite Questa nuova versione si intitola Kill Bill: The Whole Bloody Affair e arriverà al cinema per una settimana soltanto, dal 28 maggio al 3 giugno.
Sabina Guzzanti ha pubblicato su YouTube il suo documentario sul centro sociale Spin Time di Roma Il film è uscito nel 2021, ma Guzzanti lo ha pubblicato adesso online perché vuole «far conoscere questa realtà prima che sia troppo tardi», cioè prima che arrivi lo sgombero.
Nei suoi primi 100 giorni da sindaco di New York, Mamdani ha fatto una cosa meglio di tutti i suoi predecessori: aggiustare le buche per strada Il sindaco ha appena sigillato la centomillesima buca della sua amministrazione, un traguardo raggiunto nei cento giorni dall'insediamento. E di cui va molto fiero.
I Nine Inch Nails hanno annunciato un nuovo album che uscirà tra neanche una settimana Si intitola Nine Inch Noize, uscirà il 17 aprile ed è l'ufficializzazione del trio Trent Reznor, Atticus Ross e Alexander Ridha, in arte Boys Noize.
Stefano Gabbana lascia la presidenza di Dolce&Gabbana In una nota riportata oggi si specifica che la scelta del co-fondatore del brand nato nel 1985 non avrà però alcun impatto sul suo contributo creativo al gruppo.
Una ricercatrice è riuscita a completare la prima mappa dei nervi del clitoride E grazie a questa mappa si è scoperto che le informazioni che avevamo sul clitoride non solo erano pochissime ma in molti casi anche sbagliate.
Il governo pakistano si è inventato due giorni di festa nazionale per svuotare Islamabad ed evitare disordini durante il negoziato tra Usa e Iran La capitale al momento è deserta: per strada non c'è quasi nessuno, ci sono poliziotti e soldati ovunque, in attesa dell'arrivo delle delegazioni di Usa e Iran.

Il cambiamento climatico non è un problema per alcuni animali

07 Maggio 2014

Una rondine non fa primavera. O forse sì. Studi scientifici hanno dimostrato che, dal 1954 al 2007, l’arrivo della stagione si è progressivamente anticipato, fino a spostarsi indietro di 1,7 giorni. Quindi se vedete i primi alberi fiorire e i primi uccelli fare il nido, allora la primavera (in anticipo) è davvero alle porte. Ma, tralasciando per un momento noi umani, che conseguenze hanno i cambiamenti climatici sugli animali? La loro velocità potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza di svariate specie. A tal proposito il dibattito scientifico è molto acceso, come spiega Emma Marris sul sito di National Geographic. Secondo Ary Hoffmann, genetista dell’università di Melbourne, «la maggior parte degli studiosi sostiene che gli animali non hanno capacità di adattamento. Ma questo è sciocco, perché gli organismi non sono statici».

Esempi di evoluzione nel senso di reazione ai cambiamenti climatici arrivano in particolare da due specie. Da un lato l’Euphydryas editha quino, un tipo di farfalla che ha imparato a spostarsi verso altitudini maggiori e a deporre le uova su nuovi alberi. Dall’altro l’Acropora hyacinthus corals, una specie di coralli su cui l’esperto di ecologia marina Stephen Palumbi, dell’università californiana di Stanford, ha condotto numerosi esperimenti.

Palumbi ha spostato alcuni coralli da piscine di acqua fredda ad altre di acqua calda e ha verificato che, un anno dopo lo spostamento, la resistenza dei coralli al calore era notevolmente aumentata. Se, dunque, la specie è in grado di adattarsi a temperature più elevate senza variazioni genetiche, questo fenomeno in gergo tecnico prende il nome di plasticità fenotipica.  Ma le scoperte di Palumbi non si sono fermate a questo: i suoi esperimenti hanno infatti dimostrato come la capacità di adattarsi ad alte temperature fosse superiore nei coralli nati in acque calde piuttosto che in quelli che vi sono stati trapiantati. Il che dimostra che l’adattamento animale alle variazioni climatiche passa anche attraverso l’evoluzione genetica.

In realtà, gli studi che dimostrano correlazioni precise tra i cambiamenti animali e quelli ambientali non sono poi così tanti. Uno di questi è dedicato alle lumache e, in particolare, ai loro gusci. Il colore di questi ultimi, infatti, è dovuto ad alcuni geni ben precisi: i gusci più luminosi appartengono a lumache con una temperatura corporea inferiore rispetto a quelle con gusci più scuri. Non a caso, in linea con l’aumento delle temperature ambientali, in Olanda le lumache dal guscio luminoso sono aumentate rispetto alle altre. Secondo Juha Merilä dell’università di Helsinki – spiega Marris – sono circa 20 gli studi che sostengono l’adattamento ai cambiamenti climatici tramite plasticità fenotipica, e altrettanti quelli che lo dimostrano mediante la variazione genetica. Ma si tratta ancora di una piccolissima parte di tutte quelle specie in cui l’adattamento al clima è già in corso.

(via)

Immagine via National Geographic

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