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04:52 domenica 19 aprile 2026
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.
Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

A 200 anni dalla sua morte, ripubblicati dei manoscritti di Wagner

22 Maggio 2013

Oggi, 22 maggio 2013, Wilhelm Richard Wagner compirebbe la bellezza di 200 anni. Per festeggiare in modo appropriato il famoso compositore e librettista tedesco, la British Library ha deciso di pubblicare online il patrimonio di opere, libretti e lettere di cui dispone (tutto digitalizzato, ovviamente).

L’istituzione britannica possiede oltre 2000 spartiti di opere di Wagner, e un numero simile di libri incentrati sulla sua figura. Pur avendo poco del materiale originariamente scritto dal compositore di Lipsia, il corpus di testi della Royal Library è una testimonianza che ripercorre fedelmente l’evoluzione artistica e intellettuale del compositore, gettando luce sul suo modus operandi (clicca sulle immagini per ingrandirle).

In questo manoscritto, il primo in ordine cronologico della collezione, è raffigurata la bozza di una partitura per pianoforte composta da un Wagner appena diciottenne per Ouverture in E minore. Si tratta di uno dei primi documenti sopravvissuti della sua produzione.

Qui invece vediamo l’unica opera della maturità wagneriana contenuta nella collezione britannica: L’olandese volante, opera rappresentata per la prima volta a Dresda nel gennaio 1843. Col libretto originale la Royal Library è in possesso di un finale alternativo scritto da Wagner stesso e una traduzione parziale in francese.

Ma ci sono anche alcune lettere nella collezione londinese: in questa missiva inviata al barone Ferdinand von Biedenfeld, Wagner delinea la sua teoria di interdipendenza delle arti (quella divenuta famosa col nome di Gesamtkunstwerk e sviluppata magistralmente nelle opere seguenti della sua maturità artistica) e della superiorità del dramma musicale.

Per consultare gli archivi completi in formato digitale della British Library si può dare un’occhiata qui (per Ouverture in E minore), qui (per L’olandese volante) e qui (per la lettera a von Biedenfeld).

(via)

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