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22:52 martedì 31 marzo 2026
Per la prima volta dopo quasi 40 anni, “Guernica” di Picasso potrebbe lasciare Madrid L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.
Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.
Dopo i casi di Bergamo e Perugia, anche in Italia si sta iniziando a parlare di Nihilistic Violent Extremism Inventata negli Usa, la definizione identifica crimini commessi da giovani e giovanissimi in cui la violenza non è un mezzo per raggiungere nulla ma il fine stesso dell'azione.
In occasione del 50esimo anniversario, Allegro non troppo, il capolavoro di Bruno Bozzetto, uscirà finalmente in versione restaurata Ma c'è un ma: al momento, questa versione restaurata verrà distribuita, paradossalmente, solo negli Usa e non in Italia.
Un gruppo che si chiama EveryonehatesElon si sta organizzando per rovinare il Met Gala a Jeff Bezos Si tratta dello stesso collettivo che protestò contro l'occupazione veneziana durante il matrimonio del patron di Amazon, e che oggi sta raccogliendo donazioni per organizzarsi in vista dell'evento.
È vero che il Ministro della Difesa Crosetto ha negato agli Usa il permesso di usare la base di Sigonella, ma è vero anche che gli Usa il permesso nemmeno lo avevano chiesto Quando il Comando Usa il permesso lo ha finalmente chiesto era troppo tardi e Crosetto non ha potuto fare altro che negarlo.
La produttrice di La voce di Hind Rajab è riuscita a far fuggire la famiglia di Hind Rajab dalla Striscia di Gaza La madre della bambina, Wissam, e altri otto membri della famiglia sono così riusciti ad arrivare in Grecia e ottenere lo status di rifugiati.
La nuova opera di John Carpenter è un graphic novel horror basato su un incubo che ha fatto Si intitola Cathedral e Carpenter ne comporrà anche la colonna sonora, da ascoltare durante la lettura del fumetto.

Gli scienziati pregano? La risposta di Einstein a una bambina

12 Luglio 2013

I bambini sanno spesso cogliere la realtà delle cose da prospettive che agli adulti sono precluse. Quando pongono domande ai “grandi”, di conseguenza, molte volte sono in grado di arrivare al nocciolo della questione senza inutili giri di parole.

Una lettera di una bambina di un corso di catechismo indirizzata ad Albert Einstein conferma queste tesi. La missiva, datata gennaio 1936 e contenuta nella raccolta Dear Professor Einstein: Albert Einstein’s Letters to and from Children, chiama in causa il rapporto con la Fede del celebre fisico – e, più in generale, dell’intera comunità scientifica.

La lettera è inviata da una chiesa di New York e recita:

Caro dott. Einstein,

Abbiamo sollevato la questione “Gli scienziati pregano?” nel nostro corso domenicale. Abbiamo iniziato chiedendoci se potevamo credere sia alla religione che alla scienza. Stiamo scrivendo a scienziati e altri uomini importanti per provare ad avere una risposta alla nostra domanda.

Saremo molto onorati se risponderà alla nostra domanda: gli scienziati pregano? E per che cosa pregano?

Rispettosamente sua,
Phyllis.

Einstein, che non era nuovo al dibattito – sei anni prima era avvenuto il famoso scambio di opinioni col filosofo indiano Tagore – rispose così dopo cinque giorni.

Cara Phyllis,

Proverò a rispondere alla tua domanda in modo semplice.
Ecco la mia risposta:

Gli scienziati credono che ogni manifestazione, comprese le faccende umane, è dovuta alle leggi della natura. Perciò uno scienziato non può essere incline a credere che il corso degli eventi può essere influenzato dalla preghiera, ovvero da un desiderio manifestato in modo soprannaturale.

Comunque, dobbiamo ammettere che la nostra vera conoscenza di queste forze è imperfetta, perciò alla fine il credere nell’esistenza di uno spirito ultimo dipende da una specie di fede. Questa fede rimane diffusa nonostante le attuali conquiste della scienza.

Ma tuttavia, chiunque sia seriamente coinvolto nella ricerca della scienza si convince che un qualche spirito è manifesto nelle leggi dell’universo, qualcosa di enormemente superiore all’animo umano. In questo modo la ricerca della verità scientifica porta a un sentimento religioso speciale, sicuramente abbastanza diverso rispetto alla religiosità di qualcuno più ingenuo.

Con i miei cordiali saluti,

tuo A. Einstein.

Nella foto: Albert Einstein e il filosofo indiano Tagore (1930)

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