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03:33 lunedì 12 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Tre domande finanziarie a cui (non solo) gli italiani non sanno rispondere

08 Maggio 2014

Se hai cento dollari nel tuo libretto di risparmio e il tasso d’interesse è del 2% all’anno, dopo un lustro quanto denaro troverai nel libretto? E se il tasso d’interesse fosse dell’1% all’anno, ma con un’inflazione annuale del 2%? Inoltre, comprare una singola società per azioni offre un rendimento più sicuro rispetto a un fondo comune?

Un recente sondaggio ha rivelato che il 75% degli italiani non è in grado di rispondere a questi tre quesiti. Ma, come spiega l’ex direttore di Foreign Policy Moises Naim in un articolo sul The Atlantic, l’ignoranza in ambito finanziario non è un problema che riguarda solo gli italiani.

La ricerca è stata infatti condotta a livello globale dalle economiste Annamaria Lusardi e Olivia Mitchell: tra i cittadini meno competenti in materia, compaiono gli svedesi (79%) e i russi (96%). Un po’ meglio invece hanno risposto alle tre domande giapponesi (“solo” il 73% non ha saputo rispondere), americani (70%), francesi (69%), tedeschi (53%) e svizzeri (50%).

Secondo quanto registrato durante il sondaggio, la presenza di numerosi “analfabeti” a livello finanziario è aggravata da un altro dato: la maggior parte delle persone intervistate sottostima la propria ignoranza e non crede di aver bisogno di insegnamenti. Lusardi e Mitchell hanno chiesto ai cittadini di dare un voto alle loro conoscenze finanziarie in una scala da uno a sette: la maggior parte degli americani si è classificata al livello 4 o a quelli superiori, nonostante solo il 30% avesse saputo rispondere correttamente alle domande. La stessa tendenza è stata riscontrata in Germania e Olanda.

Tra le persone con il grado più basso di alfabetizzazione finanziaria compaiono le classi meno abbienti, gli anziani e le donne. E se gli anziani sono convinti che le loro competenze crescano con l’aumentare dell’età, interpretando l’accumulo di esperienza come un requisito sufficiente per diventare sempre più esperti, le donne hanno il vantaggio di essere più consapevoli della loro ignoranza.

Di conseguenza, le donne potrebbero essere le più interessate a frequentare corsi di formazione finanziaria. Una formazione che, nel mercato attuale, si fa sempre più necessaria: la figura dell’intermediario finanziario sta progressivamente svanendo e i cittadini, in barba alla loro diffusa incompetenza, si ritrovano a gestire risparmi, investimenti e pensioni. Secondo Lusardi e Mitchell, la crescita delle conoscenze in ambito finanziario garantirebbe alle persone con bassi livelli d’istruzione un aumento dell’82% del loro reddito iniziale e ai laureati un aumento del 56%.

(via)

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