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Ad aumentare il rischio di incendi adesso c’è anche il fatto che sui “mercati predittivi” si può scommettere sugli incendi Quanti acri consumeranno le fiamme, quali quartieri verranno raggiunti, quando gli incendi saranno domati: ci sono piattaforme sulle quali si può scommettere su tutto questo.
Barry Jenkins si unisce all’ormai lunghissima lista di grandi registi che hanno firmato una campagna per Prada La campagna si intitola Simple Stories e tra i protagonisti ci sono Hunter Schafer, Kelvin Harrison Jr, Troye Sivan e Chen Haoyu.
Un rider ha vinto il più importante premio letterario della Cina, con una raccolta di poesie sui rider della Cina Wang Jibing si è portato a casa il Premio Letterario Lu Xun con la raccolta di poesie Low Flight, basata su 200 interviste fatte a colleghi rider.
Mamdani ha detto che farà tutto ciò che è in suo potere per far arrestare Netanyahu quando andrà a New York a settembre Ha detto anche che lui non ha l'autorità per farlo, ma "sfida" il governo federale, cioè Trump, a eseguire l'arresto.
Per celebrare la memoria di Sam Neill i fan stanno comprando tutte le bottiglie del vino che Sam Neill produceva Two Paddocks, il vino che l'attore produceva in Nuova Zelanda, è passato dal 423° al 5° posto tra i vini più venduti del Paese, un aumento del 1828 per cento.
Un generale iraniano ha detto che l’Iran si bombarderà da solo pur di non farsi invadere e occupare dagli Usa Lo ha dichiarato alla tv di Stato iraniana il generale di brigata Mohammad Akrami-Nia, secondo il quale «questa è la logica della guerra».
Il Comune di Barcellona ha eliminato il bike sharing privato perché le persone abbandonavano sempre le bici in mezzo alla strada e non pagavano mai le multe Spariranno dalle strade 4500 bici delle flotte private. Ma resteranno 8 mila del servizio di bike sharing fornito dal Comune stesso.
Jennifer’s Body è diventato un film cult per la Gen Z ed è per questo che si è deciso di farne un sequel, con le stesse protagoniste dell’originale Le riprese del nuovo capitolo del film del 2009, con Megan Fox e Amanda Seyfried che ritornano ai ruoli di Jennifer e Needy, inizieranno a ottobre.

Chi è Alaa, il blogger egiziano, e perché arrestano sempre lui

29 Novembre 2013

La notte tra giovedì e venerdì è stato arrestato Alaa Abd El-Fattah, uno dei più noti blogger egiziani. Chi segue le vicende mediorientali su Twitter, probabilmente lo conosce come @alaa e avrà certamnte notato l’hashtag #FreeAlaa. A dare la notizia dell’arresto è stata, proprio su Twitter, sua moglie Manal (@manal).

Tra i famosi blogger egiziani (Mahmoud Salem, più noto come Sand Monkey, BigPharaoh, Zeinobia e Mona Eltahawy, per dirne alcuni) Alaa è quello che è stato arrestato più spesso negli ultimi anni. Tanto che c’è chi sostiene che il suo recente arresto sia una sorta di termometro della situazione politica egiziana.

Al momento l’Egitto si trova sotto il controllo dell’esercito, che ha effettuato un colpo di Stato in cui ha deposto il presidente islamista Morsi, uno dei leader dei Fratelli Musulmani. Morsi, a sua volta, era giunto al potere dopo le prime elezioni democratiche della storia dell’Egitto, ma una volta giunto al potere si era comportato da autocrate, mettendo in galera gli oppositori politici e sparando sulla folla di manifestanti. Prima di lui, c’era Hosni Mubarak, dittatore giunto al potere nel 1981 dopo la morte del suo predecessore.

Tutti e tre questi governi hanno arrestato Alaa Abd El-Fattah almeno una volta.

Maggio 2006

Alaa Abd El-Fattah, a quel tempo 25 anni, era un giovane attivista anti-Mubarak che aveva messo insieme con la fidanzata, poi moglie, il blog manalaa. Viene arrestato durante una manifestazione pacifica a favore di una magistratura indipendente. La moglie organizza una campagna per liberarlo. In un periodo in cui i social media non erano diffusi, apre un sito intitolato FreeAlaa. Contemporaneamente, cerca di lanciare una “Google bomb” facendo associare alla parola “Egypt” il sito “FreeAlaa”, ma l’esperimento fallisce. Alaa comunque viene liberato dopo 45 giorni di detenzione. A quei tempi c’era Mubarak. Alaa parteciperà alla rivoluzione di piazza Tahrir, senza però essere arrestato.

Ottobre 2011

Alaa partecipa alle manifestazioni di Maspero (nome dell’edificio della TV egiziana al Cairo) in difesa dei diritti dei cristiani, dove le forze dell’ordine uccidono almeno 27 manifestanti. Verrà scarcerato dopo due mesi. In quel periodo era al potere lo Scaf, il consiglio delle Forze Armate che si era auto-incaricato di traghettare l’Egitto dalla caduta di Mubarak alle prime elezioni.

Marzo 2013

Alaa partecipa alle manifestazioni contro il presidente Mohammed Morsi. Viene accusato di “incitamento” contro il governo e questa volta si costituisce di sua spontanea volontà. La sua detenzione dura solo un giorno, ma ottiene molta visibilità. Al potere ci sono i Fratelli Musulmani.

Novembre 2013

Manal dà la notizia di un nuovo arresto. Su Twitter racconta di come la polizia sia entrata in casa loro sfondando la porta, picchiando lei e prendendo a forza Alaa, che ora si troverebbe in una prigione in mezzo al deserto. Manal ha successivamente postato su Twitter le foto del pavimento di casa insanguinato: la natura cruenta dell’arresto è aggravata dal fatto che la coppia, 31 anni lui e 30 lei, ha un bambino piccolo.

Da almeno un decennio Alaa è uno dei blogger filo-democrazia più attivi in Egitto, cosa che di per sé fa di lui un bersaglio. A differenza di altri noti attivisti (i sopracitati Mahmoud Salem, BigPharaoh e Zeinobia), che sono attivi sia in arabo che in inglese, scrive soprattutto in arabo. È dunque molto conosciuto in Egitto e un po’ meno in occidente, cosa che fa di lui una “preda più facile” per il regime.

Per saperne di più: il resoconto sul blog Egyptian Chronicles, in inglese.

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