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23:31 venerdì 17 aprile 2026
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.
Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

Come ♥ è diventato uno dei simboli più usati al mondo

16 Febbraio 2016

Nel 2015 è stato il quinto emoji più usato su Twitter. Nel 2014  ♥ è stato il simbolo più utilizzato su Internet e nominato “parola dell’anno” (nonostante tecnicamente sia un pittogramma) dall’associazione Global language monitor.

Non solo il cuoricino è un simbolo onnipresente, ma è anche uno dei simboli più ricorrenti nei loghi commerciali: se n’è accorto il sociologo americano James I. Bowie, che tiene un blog dedicato alla misurazione numerica dei loghi e dei simboli. Circa il 2,5 per cento di tutti i loghi commerciali registrati negli Stati Uniti contengono almeno un cuore o un cuoricino e il trend è in aumento.

Come mai il simbolo del cuore, così come lo conosciamo oggi, è diventato così dominante? E perché, come è già stato fatto a notare, non assomiglia gran che a un vero cuore?

L’utilizzo dell’immagine del cuore come metafora di amore e affetto era già diffusa nell’antichità. Soltanto che fino a tempi relativamente recenti l’organo umano era rappresentato in modo semi-realistico, come si può vedere in questa opera di Giotto, che raffigura una donna che dà (metaforicamente) il proprio cuore a Gesù.

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La rappresentazione stilizzata del cuore così come la concepiamo adesso era già diffusa tempi di Martin Lutero nel Cinquecento. Infatti Lutero utilizzava questo stemma:

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È probabile che a diffondere questa rappresentazione stilizzata abbia contribuito la diffusione in Europa delle carte da gioco di modello francese (quelle con semi cuori, quadri, picche e fiori), originarie del Quattrocento ma diventate il modello di riferimento in tutto il continente soltanto più tardi.

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Quanto alla popolarità contemporanea di questo simbolo, specie in ambito commerciale,Bowie, il sociologo, la attribuisce in parte all’enorme successo del logo “I ♥ NY” registrato nel 1977 da Milton Glaser e che da allora ha avuto innumerevoli imitatori:

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Ad oggi soltanto negli Stati Uniti infatti sono registrati 1,407 loghi “I ♥” qualcosa.

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