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All’Haute Couture di Parigi, Schiaparelli ha fatto indossare all’attrice Teyana Taylor i gioielli rubati al Louvre Erano però una copia, ricreata per la maison dallo stilista Daniel Roseberry, che ha detto «avevo solo voglia di divertirmi un po'».
La polizia iraniana sta dando la caccia ai dispositivi Starlink nel Paese per impedire alle persone di riconnettersi a internet E, ovviamente, chiunque venga trovato in possesso di uno dispositivo Starlink viene arrestato. Sono già in 108 in carcere per questo motivo.
È stato annunciato un sequel di Dirty Dancing e a interpretare Baby, 39 anni dopo, sarà ancora Jennifer Grey Non è ancora confermato se sarà lei la protagonista del film, però. Ma secondo le prime indiscrezioni, è quasi sicuro che lo sarà.
Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.
Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.

Coca, Colombia, Perù e l’arte del sorpasso

24 Giugno 2011

Ultime nuove dal Palazzo di Vetro: secondo un recente dossier Onu sul narcotraffico, il Perù è a un passo dal superare la Colombia come primo esportatore mondiale di cocaina. Nel 2010, 61 200 ettari di terreni peruviani sono stati destinati alla coltivazione della coca, il che rappresenta un aumento del due per cento rispetto all’anno precedente. In compenso in Colombia “solo” 62 mila ettari sono stati destinati nel 2010 alla stessa coltivazione: una decrescita di ben 15 punti percentuali rispetto al 2009.

La Colombia scende, il Perù sale e il 2011 potrebbe essere l’anno del sorpasso.

Resta da chiedersi quali sono i fenomeni che rendono possibile questo trend. Il Christian Science Monitor, quotidiano di Boston molto attento alle notizie internazionali, lo spiega con il cosiddetto “baloon effect”: quando la lotta al narcotraffico riesce a fare regredire la produzione di una droga in un dato Paese, automaticamente questa tende ad alzarsi in un altro.

Da un lato la Colombia

For Colombia, it’s an excuse to crow about its questioned drug policies of the past decade, which included mass aerial spraying of drug crops with herbicides, and that were backed by more than $6 billion in US aid.

Dall’altro il Perù

While overall coca production in the Andes was down by 6 percent in 2010 compared to the year before, the increase in Peru is proof positive of the “balloon effect” that drug war watchers always warn about: when pressure is applied in one area, production “balloons” in another.

Ah, per chi si stesse ponendo qualche domanda su a che punto si trovi il terzo grande produttore di coca in America Latina, la risposta è: al momento i dati sulla Bolivia mancano.

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