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07:51 venerdì 2 gennaio 2026
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.
Il progetto europeo di rilanciare i treni notturni sta andando malissimo Uno dei capisaldi del Green Deal europeo sulla mobilità, la rinascita dei treni notturni, si è arenato tra burocrazia infinita e alti costi.
Un’azienda in Svezia dà ai suoi lavoratori un bonus in busta paga da spendere in attività con gli amici per combattere la solitudine Il progetto, che per ora è solo un'iniziativa privata, prevede un’ora al mese di ferie e un bonus di 100 euro per incentivare la socialità.
Diverse celebrity hanno cancellato i loro tributi a Brigitte Bardot dopo aver scoperto che era di estrema destra Chapell Roan e altre star hanno omaggiato Bardot sui social per poi ritirare tutto una volta scoperte le sue idee su immigrazione, omosessuali e femminismo.
È morta la donna che restaurò così male un dipinto di Cristo da renderlo prima un meme, poi un’attrazione turistica Nel 2012, l'allora 81enne Cecilia Giménez trasformò l’"Ecce Homo" di Borja in Potato Jesus, diventando una delle più amate meme star di sempre.

Chi rappresenta il famigerato 1%

25 Ottobre 2011

Con la protesta di #occupywallstreet diffusasi in gran parte degli States e del mondo, lo slogan «Siamo il 99%» è diventato sinonimo dell’ingiustizia sociale, che costringerebbe la  gran parte dei cittadini a sottostare ai voleri di una striminziata minoranza (l’1%, secondo i protestanti).

Nicole Lapin, giornalista della CNN, ha cercato di mettere un po’ di ordine alle cose, spiegando chi e cosa rappresentano veramente quelle percentuali, soprattutto l’1%. Secondo Lapin,

1 – Per entrare a far parte dell'”1%” degli americani non bisogna essere miliardari o milionari o mezzo-milionari. La paga minima nel gruppo è di circa 343 mila dollari all’anno.

2 – I professionisti della finanza (ovvero “Wall Street”) prendono in media 311 mila dollari all’anno.

Una buona parte degli uomini di Wall Street, spauracchio degli indignados d’ogni latitudine, non rientrano quindi in quella minuscola percentuale che si vorrebbe padrona del mondo. Paradossalmente, quindi, sarebbero parte del 99% (per quanto abbiano stipendi altissimi rispetto la media della popolazione).

Inoltre, continua Lapin, «i professionisti del mondo della finanza non sono nemmeno la maggioranza dell'”1%” di americani»: i veri simboli dell’élite di potere sarebbero i dirigenti e i manager (che rappresentano il 31% dell’1%), i medici (16%) e gli avvocati (9%).

Per una maggiore comprensione del fenomeno 1%, quindi, è consigliabile la lettura dell’articolo di Joseph Stiglitz su Vanity Fair del maggio di quest’anno, uno degli scritti ispiratori del movimento (movimento che – è bene ricordarlo – ha tratto lo slogan sulle percentuali da un tumblr).

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