Esteri ↓
17:20 lunedì 12 gennaio 2026
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.

I segreti dell’arte del beatboxing

24 Gennaio 2013

Si è concluso un lungo studio realizzato team di ricercatori dell’University of Southern California ha studiato sul beatboxing, ovvero la tecnica vocale con cui si imitano i suoni percussivi tipici delle drum machine elettroniche. Per quanto esistano tracce di questa tecnica che arrivano alla Preistoria, il beatboxing moderno viene perlopiù associato all’hip-hop ed è nato a New York con alcuni pioneri come Doug E. Fresh e Darren Robinson.

Lo studio, condotto da Michael Proctor, Shirkanth Narayana e Krishna Nayak, si è concentrato sulla caratteristica principale di questa tecnica: la creazione di più suoni vocali contemporaneamente, una capacità che – come hanno spiegato a Wired UK – è «fortemente individuale» e non per forza generalmente diffusa. Il team ha anche scoperto che alcuni beatboxer sono in grado di emettere un range larghissimo di suoni, anche se non appertengono a quelli tipici della loro lingua nativa. Alcuni di loro, per esempio, emettono suoni che ricordano gli schiocchi di lingua che si possono sentire in idiomi africani come lo Khoekhoe (parlato in Sudafrica, Botswana e Namibia) e lo Nuxálk, lingua tipica della Columbia Britannica.

Gli scienziati hanno utilizzato una tecnica chiamata rtMRI (Real-time Magnetic Resonance Imaging) che permette di visualizzare i movimenti simultanei che avvengono nell’apparato vocale di una persona (vedi immagini seguenti).

(Immagine in evidenza: Doug E. Fresh in concerto)

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