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16:54 venerdì 9 gennaio 2026
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.

Al MIT hanno reinventato la ruota?

12 Dicembre 2013

L’invenzione della ruota è generalmente presente nelle prime pagine dei testi di storia della scuola dell’obbligo, presentata come l’idea capostipite dell’intero progresso umano. Circa settemila anni dopo l’apparizione delle prime ruote, al Massachusetts Institute of Technology hanno deciso di dare una nuova veste a uno degli oggetti più comuni, progettando la Copenhagen Wheel.

Il prototipo consiste essenzialmente in una ruota posteriore da applicare alla propria bicicletta. Pur somigliando molto alle ruote tradizionali, la Copenhagen Wheel ha diverse particolarità: grazie a una serie di sensori, un motore e una batteria ricaricabile presenti al suo interno riesce ad adeguarsi alla pedalata del guidatore, aiutandolo nel percorrere salite e percorsi accidentati.

Come suggerisce il nome, il progetto è stato testato nella capitale danese, tradizionalmente all’avanguardia nelle questioni ciclistiche. Il motore della Copenhagen Wheel – sostiene il MIT nel video di presentazione del progetto – «aumenta da 3 a 10 volte la forza di pedalata», mentre una studiata integrazione con smartphone e wi-fi permette a chi è in sella di monitorare la propria attività e le condizioni del percorso. Nella stessa clip si può anche vedere la “nuova ruota” all’opera sulle strade danesi.


 

Nella foto: uno dei primi prototipi di Copenhagen Wheel.

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