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04:49 giovedì 9 aprile 2026
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.
Una biblioteca di Chicago cerca persone che sappiano leggere il corsivo per trascrivere dei testi antichi ma fatica a trovarle perché sempre meno persone sanno leggere il corsivo La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.
L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai È la gitarella in giornata portata all'estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.
La partecipazione di Kanye West al Wireless Festival di Londra ha causato un disastro commerciale e una crisi politica Gli sponsor hanno abbandonato il festival, il governo ha negato il visto a Ye, il festival è stato cancellato. Tutto in 48 ore.
Dopo la tregua con l’Iran si è tornati a parlare della “teoria del TACO”, cioè del fatto che Trump Always Chickens Out, Trump si tira sempre indietro Il termine, coniato dal Financial Times, si applica ad almeno dieci occasioni in cui Trump ha fatto grandi minacce per poi battere in veloce ritirata.
Le foto che gli astronauti dell’Artemis II stanno scattando alla Terra e alla Luna sono fatte con l’iPhone Degli iPhone 17 Pro Max, per la precisione. Se siete amanti della fotografia, queste le impostazioni usate dagli astronauti: obbiettivo 2,715mm, apertura f/1.9 e flash disattivato.
Gli Strokes hanno pubblicato il loro nuovo singolo, “Going Shopping”, spedendolo a 100 fan in una musicassetta E assieme alla cassetta, uno slogan che dice tutto: «In the Flesh, it’s Even Sexier». Adesso c'è solo da aspettare l'uscita del nuovo disco, Reality Awaits.

Vendicarsi fa bene all’umore, adesso è provato

09 Gennaio 2017

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista accademica Journal of Personality and Social Psychology getta luce su uno dei fenomeni più comuni della psicologia umana: la vendetta. Nella prima parte della ricerca, gli autori hanno chiesto ai partecipanti di scrivere personal essay, dicendogli poi che avrebbero scambiato gli elaborati perché ognuno potesse dare il feedback su un testo altrui. In realtà, alcuni dei soggetti hanno ricevuto testi pre-compilati che insultavano i loro scritti, e poi si sono visti consegnare bambole vodoo, da colpire per punire gli stroncatori. Eloquentemente, usare gli aghi sui bambolotti ha migliorato l’umore dei partecipanti.

Una seconda parte dell’esperimento ha risposto a una domanda ulteriore: certo, i partecipanti avevano sfruttato l’occasione di – diciamo – rivalersi sulle persone che gli avevano fatto un torto, ma avrebbero mai cercato attivamente la vendetta, in prima persona? Per scoprirlo, gli autori dello studio hanno reclutato un gruppo separato di circa 150 persone, somministrando a ciascuna di esse una pillola che avrebbe dovuto aumentare le loro abilità cognitive (in realtà si trattava di un mero placebo); alcuni soggetti sono anche stati portati a credere che la pillola avrebbe avuto un effetto stabilizzante sull’umore, impedendo sbalzi emotivi durante il suo effetto.

In un videogioco a squadre programmato per far sentire esclusi alcuni soggetti, i ricercatori hanno dato ai partecipanti la possibilità di punire le altre persone, inviando un suono sgradevole e a volume altissimo nelle loro cuffie. La maggior parte di loro ha scelto di farlo, ma con una particolarità: quelli che avevano preso la pillola “stabilizzante” non hanno ricorso con entusiasmo alla piccola vendetta in cuffia, probabilmente pensando che non c’era ragione di metterla in atto, dato che non avrebbe apportato alcun beneficio emotivo. In sostanza, gli autori della ricerca pubblicata su Journal of Personality and Social Psychology sono riusciti a dimostrare efficacemente che la vendetta in quanto tale non è soltanto gradevole, ma un fine ricercato dall’essere umano per migliorare il suo stato d’animo.

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