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22:51 giovedì 8 gennaio 2026
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.

Il turismo “unplugged”, per combattere la dipendenza da internet

10 Ottobre 2016

Secondo un rilevamento della società di marketing americana Jwt Intelligence di qualche tempo fa, il 41% dei Millennials teme che il suo imprescindibile smartphone sia un impedimento a godersi del tutto una vacanza. Che ci si trovi in un tour simil-avventuroso o in un relais dal contesto più tranquillo, infatti, il gesto istintivo di quest’epoca è uno soltanto: estrarre un telefono dotato di fotocamera e documentare in ogni modo la propria esperienza.

Quanto sono disposti a pagare i tech addicts (ma chi non lo è, d’altronde?) per avere in cambio una pace vera, disintossicata da internet? La domanda è il punto d’inizio di un pezzo di Motherboard che indaga il boom di un formato in crescita costante nell’industria del turismo mondiale: le strutture che offrono la disconnessione totale dai social media, o anche “unplugged tourism”. È il caso di Le Pause, che a Marrakech, in Marocco, promette tende di lino pregiato e soprattutto l’assenza di rete mobile e wi-fi, e dell’hotel Juma Lodge, fatto di palafitte sospese sulla foresta amazzonica e il Rio delle Amazzoni a Manaus, in Brasile.

Sit In Protest Continues In Hong Kong Despite Chief Executive's Calls To Withdraw

Marina Lopes, autrice dell’articolo di Motherboard, ha scelto di passare un periodo al Juma Lodge, dove la connettività è assente e l’unico mezzo di comunicazione con l’esterno sono alcune radio, a cui si ricorre soltanto in caso di emergenza. Dice di aver sperimentato una certa «astinenza» dopo qualche giorno passato a passeggiare nella foresta e temere gli alligatori del fiume, ma di essersela cavata benissimo.

«Le persone non hanno idea di come fare a disconnettersi. È per questo che c’è domanda. È un servizio per chi cerca se stesso, la gente sta cercando di re-imparare a conoscersi», ha commentato Adriana Lacerda, consulente di viaggi della società Plantel Tourism, interrogata sul nuovo trend. Se il claim di un celebre brand di telefonia mobile quindici anni fa era «connecting people», e suonava certamente come un fine nobile e vantaggioso, oggi i tempi sembrano essere cambiati.

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