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06:02 domenica 1 febbraio 2026
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.
È uscita la prima immagine di Paul Mescal, Barry Keoghan, Harris Dickinson e Joseph Quinn nei panni dei Beatles e in tanti li trovano piuttosto buffi Hanno colpito molto soprattutto la scodella e i baffoni sfoggiati da Barry Keoghan, che nella saga diretta da Sam Mendes sarà Ringo Starr.
L’IDF ha confermato che i morti a Gaza sono almeno 70 mila, la stessa cifra riportata dal ministero della Salute della Striscia Finora, il numero di 71,667 non era stato considerato credibile da alcuni perché fornito da Hamas. Adesso anche l'esercito israeliano lo conferma.
Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
Nel sottosuolo di Niscemi c’è un sistema di rilevamento delle frane di cui tutti si sarebbero “dimenticati” per 20 anni Lo si è scoperto grazie a un'inchiesta della Stampa, secondo la quale gli strumenti di rilevamento sarebbero stati installati e poi abbandonati.
Un uomo ha tentato di far evadere dal carcere Luigi Mangione usando un forchettone da barbecue e una rotella tagliapizza L'improbabile colpo tentato da un ex pizzaiolo noto alle autorità si è concluso con la sua incarcerazione nella stessa prigione di Mangione.
Dopo due mesi di silenzio, Paul Dano ha risposto ai commenti offensivi che Quentin Tarantino ha fatto su di lui Al Sundance Film Festival, Dano ha raccontato di essere estremamente grato alle persone che lo hanno difeso

I siti più ridicoli e inutili del web degli anni Novanta

17 Febbraio 2017

Internet è «un ridicolo interscambio verso il nulla», diceva il Washington Post nel 1997; il New York Times gli faceva eco scrivendo che «l’inferno non sono solo gli altri, sono le homepage degli altri». Il punto è che, al tempo, avevano ragione: il web degli anni Novanta era uno scompaginato ricettacolo di pagine personali, spazi impreziositi da testo riempitivo colorato e fiumi di banalità. Nel ’95, la società CompuServe offriva il primo servizio di creazione di siti web personalizzati: tra gli altri, ci si poteva trovare quello di Stuart Roberts, che recitava un laconico: «Hello, I am Stuart Roberts. I have big feet».

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Nel claustrofobico internet dei primordi, nota Timeline, le possibilità espressive e di interazione erano molto limitate, ma nell’ingenuità delle prime manifestazioni sul web si notano i primi passi di un cammino che ci ha portato a tweet e post su Facebook. Lo stesso Timeline ha raccolto in un articolo dodici siti di allora, che oggi sembrano particolarmente assurdi o ridicoli, ma allora in qualche modo sono esistiti. Ad esempio FishCam, la webcam puntata su un acquario degli uffici di Netscape, che è ancora accesa, ininterrottamente, dal 1994, e che l’Economist ha commentato così: «Nella sua inutilità audace – sua e di altri migliaia di ego trips simili – ci sono le origini della rivoluzione di internet». Purple.com era una pagina completamente viola, e basta. Swarming Midget era un enorme directory di possibili nomi per band musicali. Un altro sito era completamente dedicato alla lettera “a”.

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Tra gli altri, ci sono anche una “Illustrated Guide to Crackers” che, pur limitato dalla grafica dei tempi, aveva un piglio enciclopedico. Scott P. Reinerth aveva dedicato un angolo del web a “Judy”, un’automobile Honda costruita «in un qualche anno della prima amministrazione Reagan» a cui pareva essere molto affezionato. Un tale “Col” registrava pedissequamente sul suo sito internet ciò che aveva mangiato a colazione: i motivi che l’hanno spinto a farlo non sono del tutto chiari, ma nemmeno troppo importanti. L’importante era fare la storia.

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