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22:35 venerdì 13 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Mappa dei Paesi dove lo schiocco della lingua fa parte della grammatica

22 Marzo 2017

In italiano lo schiocco della lingua è considerato un semplice intercalare, una forma di comunicazione non verbale: in una conversazione informale, si può schioccare la lingua per intendere “no” oppure “ma per favore!”, però il suono non è utilizzato in alcuna parola, né tanto meno è associato a una lettera dell’alfabeto italiano. In alcuni idiomi però lo schiocco della lingua è considerato una consonante a pieno titolo, anzi, una serie di consonanti a seconda delle sfumature: i linguisti le chiamano “consonanti clic”, o click consonant, e si tratta di uno dei suoni più rari nei linguaggi di tutto il mondo. Esiste soltanto in alcuni idiomi dell’Africa meridionale, per esempio nelle lingue bantu, e in pochi dialetti dell’Africa orientale. Recentemente il sito “Maps on the web” ha postato una mappa dei luoghi dove le lingue includono le “consonanti clic”, che rende bene l’idea di quanto siano rare:

mappa lingue africa

Da notare che l’esistenza delle consonanti clic nelle lingue africane è da tempo motivo di fascinazione nel mondo anglosassone, sia per ragioni storico-coloniali, sia per il fatto che in molti contesti anglofoni questo suono è praticamente inesistente (a differenza di quanto accade nei Paesi mediterranei, dove seppure non abbia dignità di consonante lo schiocco della lingua è utilizzato in modo informale). In questa intervista alla Bbc, infatti, al comico sudafricano Trevor Noah viene chiesto di spiegare come funzionano le click consonant:

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