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23:44 venerdì 12 giugno 2026
La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.

Quello che New York poteva essere (e non è stata)

24 Ottobre 2016

Nel 1925 New York raggiunse sei milioni di abitanti, sorpassando Londra e diventando, così, la città più grande del mondo. In questo periodo, molti architetti iniziarono a pensare a delle soluzioni efficienti per ridurre la confusione, sfruttando ogni lato possibile della città.

Atlas Obscura riporta alcuni di questi progetti avveniristici inclusi in Never Built New York, libro di Sam Lubell e Greg Goldin che parla di idee mai realizzate, ma che avrebbero potuto cambiare profondamente l’estetica di New York. L’architetto Raymond Hood, lo stesso che ha disegnato anche il Rockefeller Center e il Daily News Building, ad esempio, propose di sfruttare i due fiumi – l’East River e l’Hudson – per costruire dei ponti-grattacieli che avrebbero avuto al loro interno negozi, appartamenti, scuole e teatri, e con degli ascensori che avrebbero portato al livello dell’acqua. Hood disse al New York Magazine che la proposta di costruire ponti con edifici da sessanta piani era «semplice» e «facilmente realizzabile».

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L’idea di voler sfruttare l’acqua non fu soltanto di Hood: nel 1946, Wallace K. Harrison e William Zeckendorf proposero X-City, un complesso dotato di grattacieli curvi e una pista di atterraggio per elicotteri e ultraleggeri sull’East River. A Ellis Island guardò invece Frank Lloyd Wright, che con “Key Project”, il suo ultimo disegno prima della morte nel 1959, aveva immaginato l’isola come una piccola città futuristica, con appartamenti, hotel, ospedali, un planetario e uno yacht club, in cui le macchine non sarebbero state ammesse e le persone avrebbero dovuto spostarsi soltanto con scale mobili e ascensori.

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Le idee moderniste continuarono per anni: nel 1961, ad esempio, Victor Gruen progettò una rivoluzione per Roosevelt Island, che avrebbe dovuto essere composta soltanto da grattacieli e cemento. 

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Nello stesso anno, Robert Moses pensò di estendere la Fifth Avenue tramite Washington Square Park, che in questo modo avrebbe avuto delle strade che potevano essere attraversate in macchina come a Central Park. 

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Il più grande parco di New York avrebbe potuto, poi, essere composto da giardini dai tratti geometrici, come dal progetto di John Rink. 

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Ma c’è chi andò oltre: Richard Buckminster Fuller, ad esempio, progettò una cupola di vetro di più di tre chilometri di diametro, che avrebbe dovuto coprire Midtown Manhattan per regolarizzare il clima e diminuire l’inquinamento.

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Immagini: Frank Lloyd Wright Foundation e Never Built New York (Metropolis Books)
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