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22:29 venerdì 3 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Siamo l’unica specie in natura ad avere il mento, e nessuno sa perché

29 Dicembre 2016

Solo nell’essere umano la mascella inferiore è collegata a una struttura ossea sporgente: non è così in nessun altro animale, nemmeno negli scimpanzé e nei gorilla, dove la mascella inferiore si sviluppa in maniera diversa; non era così né per i Neanderthal né per l’Homo erectus. Per cui: perché l’essere umano ha il mento? L’Atlantic ha indagato sulla faccenda, scoprendo che i biologi evolutivi provano da più di un secolo a rispondere a questo interrogativo, finora senza essere venuti a capo del mistero.

La spiegazione più diffusa è che il mento sia un adattamento evolutivo dovuto alla masticazione, perché, dice chi la propone, ridurrebbe lo stress sulla mascella. Eppure James Pampush dell’università Duke, che ha dedicato studi alla questione, ha scoperto che la nostra protuberanza ossea, semmai, complica le cose: la mascella inferiore è formata da due ossi che, per essere rinforzati, avrebbero bisogno, beh, dell’esatto opposto di un mento, qualcosa di capace di aumentare l’efficacia dell’osso interno.

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Per altri, il mento è figlio della nostra innata propensione a parlare: la lingua esercita pressione sulla bocca, che il mento assorbirebbe. Eppure, spiega Pampush, non si tratta di forze tali da richiedere, a livello biologico, una modifica genetica di quel tipo. Che si tratti di sesso? Un mento pronunciato è solitamente considerato attraente, d’altronde. Ma in quel caso, dice il biologo sentito dall’Atlantic, «saremmo l’unico mammifero di sempre in cui entrambi i sessi hanno optato per lo stesso abbellimento». Qualcuno, cent’anni fa, ha proposto che c’entri con la propensione ad assorbire i colpi al viso: ma un pugno sul mento può portare alla frattura della mascella.

James Pampush è più propenso a credere che il mento sia ciò che in biologia è definito “spandrel”, una caratteristica incidentale che è il sottoprodotto di evoluzioni che riguardano qualcos’altro. Durante l’evoluzione umana, i nostri visi si sono accorciati, e la nostra postura si è fatta più dritta, rendendo le bocche più strette. Per dare più spazio alla lingua senza interferire con le vie respiratorie, la mascella inferiore si è arricchita di un elemento ulteriore, di cui il nostro mento, secondo questa teoria, non sarebbe altro che una conseguenza insignificante.

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