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15:46 martedì 21 luglio 2026
Jennifer’s Body è diventato un film cult per la Gen Z ed è per questo che si è deciso di farne un sequel, con le stesse protagoniste dell’originale Le riprese del nuovo capitolo del film del 2009, con Megan Fox e Amanda Seyfried che ritornano ai ruoli di Jennifer e Needy, inizieranno a ottobre.
A Londra ci sarà la prima maratona corsa dentro un negozio Ikea Consiste nel fare 17 giri da un kilometro e mezzo. I posti disponibili sono 80 e non è ammesso il pubblico.
Sarà una coincidenza, ma negli USA durante i Mondiali si è registrato un grandissimo aumento delle richieste di giorni di malattia Il giorno dopo il Knockout Tuesday, la sconfitta negli ottavi di finale contro il Belgio, negli uffici c'era il 26 per cento di presenti in meno.
In Giappone hanno inventato i frigoriferi per tenere al fresco gli esseri umani durante le ondate di calore Costano 9 mila euro, all'interno c'è una sedia, la temperatura è a 15 gradi Celsius, quando ti siedi l'aria fresca viene soffiata verso testa, collo, spalle e schiena.
Il trend social del momento si chiama As Nolan Intended, cioè persone che guardano Odissea su dispositivi assurdi per prendere in giro Nolan e la sua fissazione con l’IMAX Sullo schermo di una lavatrice, su un Apple watch, su un Tamagotchi, sulla macchinetta obliteratrice del bus. Tutto pur di indispettire Nolan.
Dopo la cancellazione del concerto di Bad Bunny a causa della grandine, parecchie persone si sono convinte che fare concerti a Milano porti sfortuna È successo a lui, a Rosalia, a Bruce Springsteen, ad A$AP Rocky, ai Flaming Lips... Forse è il caso di iniziare a preoccuparsi?
A Bologna c’è un archivio che conserva tutti gli atti giudiziari, gli articoli di giornale, i materiali audiovisivi per ricordare cosa è successo davvero al G8 di Genova Si trova nello spazio autogestito Vag61 e conta gli atti dei processi processi sul G8 del 2001, una rassegna stampa di 6.275 articoli e moltissime ore di materiale audiovisivo.
Sta per arrivare You Never Did Anything Wrong, Part II (2026), il nuovo film di Nan Goldin Lo presenterà a novembre a Londra, alla Hayward Gallery del Southbank Centre, la sua prima grande mostra inglese in 24 anni.

Perché le persone intelligenti preferiscono stare da sole

19 Dicembre 2016

Quello del genio  misantropo è un cliché ben noto, recentemente però la scienza ha confermato che, in effetti, alle persone intelligenti piace stare da sole. Probabilmente la spiegazione è di natura darwiniana: nel corso di milioni di anni l’essere umano si è evoluto in modo tale da sviluppare una preferenza per lo stare in compagnia; tuttavia le persone molto intelligenti hanno un cervello meno primitivo, dunque non avvertono questo bisogno. Questa almeno è la conclusione cui sono giunti due psicologi, dopo avere analizzato i dati relativi a 15 mila giovani adulti.

Stare da soli

Norman P. Li dell’università di Singapore e Satoshi Kanazawa della London School of Economics hanno analizzato i dati raccolti dalla National Longitudinal Study of Adolescent Health, un ampio sondaggio sulla salute mentale e i livelli di soddisfazione personale condotto su giovani britannici di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Quello che hanno scoperto è che, generalmente, il trovarsi in situazioni sociali migliora l’umore degli individui, con una sola eccezione: nel caso delle persone “altamente intelligenti” la correlazione è inversa, più stanno da sole più sono contente. I due hanno pubblicato la ricerca sulla rivista specializzata British Journal of Psychology.

Nello stesso paper, avanzano una spiegazione utilizzando la psicologia evolutiva, cioè quella branca della psicologia che spiega i nostri comportamenti attuali alla luce dell’adattamento della specie. Per sopravvivere i nostri antenati dovevano circondarsi di loro simili dunque il cervello umano si è evoluto in modo da preferire la compagnia: nel Plestocene, per dire, essere misantropi avrebbe comportato un grande svantaggio evolutivo, perché avrebbe reso più difficile sopravvivere e dunque passare i propri geni. Questa propensione allo stare in compagnia, come altri tratti dell’uomo primitivo, perdura anche negli individui contemporanei, ma è meno spiccata tra le persone molto più intelligenti della media. «In generale gli individui molto intelligenti tendono ad avere preferenze “innaturali”», ha spiegato uno degli autori intervistato dal magazine Inverse, «la cosa più naturale per l’uomo e ricercare la compagnia di altri uomini, le persone più intelligenti tendono a ricercarla di meno».

Un uomo solo nei pressi delle cascate di Niagara 1880 circa (Hulton/Getty); un uomo solo su un ponte di Montreal 1910 circa (William England/London Stereoscopic/Getty)
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