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01:34 giovedì 14 maggio 2026
Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

Come “interessante” è diventato un intercalare vuoto

14 Giugno 2017

Una serie di termini, specie nel linguaggio parlato, ha progressivamente assunto uno status di intercalari dal significato vago o sfumato, tanto in inglese quanto in italiano: è il caso di “incredibile”, ad esempio, ma anche di “interessante”, a cui Literary Hub dedica un pezzo firmato da Chris Townsend. Townsend rivela di aver iniziato a rimuovere interamente questa espressione dalla sua prosa: d’altronde se una cosa è interessante, dovrebbe esserlo in maniera evidente, senza che debba essere sottolineato, no?

La popolarità della parola è attestata anche dall’Oxford English Dictionary, che la inserisce nel novero di quelle della Frequency Band 7, il 2% dei termini più usati nella quotidianità, di cui fanno parte anche “man”, “woman”, “large”, “good” e “right”. Dal latino inter-esse, cioè “trovarsi in mezzo”, la parola “interesse” per la Treccani è invece innanzitutto «il prezzo pagato, o che dev’essere pagato, dal debitore per l’uso del credito concessogli». «Se “l’essere interessante” è una categoria di giudizio estetico, di certo è una categoria banale», scrive LitHub, e questo perché “interessante”, usato in senso connotativo per descrivere un fatto, un oggetto o una persona, ha perso ogni significato, diventando un luogo comune paradossalmente privo di interesse.

Nel suo libro Our Aesthetic Categories: Zany, Cute, Interesting, la scrittrice Sianne Ngai considera l’interessante uno degli «affetti minori» che meglio descrivono «il nostro mondo tardocapitalista orientato alla performance, saturo di informazioni e ipermercificato». In un mondo che ha bisogno di essere interessante, insomma, “interessante” è diventato onnipresente. Curiosamente, la caratteristica principale dell’interesse sembra risiedere nella differenza: una cosa, per essere interessante, dev’essere un po’ diversa dalle altre: «L’essere interessante suggerisce un senso di stranezza o bizzarria, peculiarità o eccitazione, ma non può essere troppo marcato: altrimenti finirebbe per rientrare nei casi “che strano”, “che bizzarro”, “che cosa emozionante”. “Interessante” è un segno non specifico che indica che qualcosa è diverso: Inter-esse, la cosa che si trova fra altre cose», scrive Townsend, che nota en passant come queste caratteristiche si riferiscano anche a un’altra parola iperabusata: “Particolare”.

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