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14:05 sabato 7 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

La mostra che celebra l’arte perduta dello screensaver

23 Gennaio 2017

Lo screensaver, o salvaschermo per i più autarchici, si deve all’idea dello sviluppatore di software John Socha. Il signor Socha, scrive Motherboard, era stufo di spegnere manualmente lo schermo del suo Ibm, per cui si inventò un comando, “scrnsave”, capace di rendere la videata nera dopo tre minuti di inattività del terminale. Il computer di Socha oggi è tra i protagonisti di una mostra ospitata dal Het Nieuwe Instituut di Rotterdam; l’artista digitale Rafaël Rozendaal ha raccolto 27 screensaver molto celebri della storia dell’informatica, da lui definiti «dipinti che si muovono», e li ha celebrati nella città olandese.

Il tributo di Rozendaal è un tuffo nel passato: secondo il curatore della mostra, gli screensaver nella loro epoca d’oro – gli anni Novanta – erano così popolari perché si trattava di una delle poche cose creative che si potevano fare con una personal computer. Le animazioni verranno proiettate sugli spazi dell’Het Nieuwe Instituut a partire dal 26 gennaio, ma in quattro casi saranno ospitati insieme alle macchine “vintage” per cui erano stati pensati. La mostra si intitola, adeguatamente, Sleep Mode, e ospita alcuni screensaver famosi: dai tubi tridimensionali ai pesci dell’acquario popolarizzati dai sistemi Windows.

Il salvaschermo preferito di Rozendaal è lo “starfield”, un viaggio attraverso un cosmo di luci e pianeti generati in modo casuale, come si conviene al medium. Un codice semplice ma capace di una bellezza imprevista, secondo lui. «I limiti tecnologici di questi computer creano un linguaggio unico. La grafica dei movimenti e dei giochi è iperrealistica, meno interessante per me. Nella pittura l’astrazione è un lusso, ma in questi pc si trattava di una necessità», ha spiegato il digital artist.

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