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06:43 giovedì 26 febbraio 2026
L’Isis sta invitando i suoi miliziani a imparare a usare l’AI per diventare «jihadisti migliori» E sta fornendo anche delle pratiche guide per capire quale delle numerose AI oggi disponibile si presta meglio a ogni jihadistico proposito.
Un’artista ha passato gli ultimi 12 anni a girare un remake di Titanic identico inquadratura per inquadratura a quello di James Cameron L'opera è dell'artista cilena Claudia Bitrán, si intitola Titanic, A Deep Emotion e verrà esposta alla Cristin Tierney Gallery di New York.
Dopo la giacca dedicata agli Oasis, Lidl ci riprova con una borsa a forma di carrello della spesa La trolley bag firmata dallo studio di design di Nik Bentel si può vincere iscrivendosi a un concorso sul profilo Ig della catena di supermercati
A Milano ha aperto BAOL, la prima biblioteca a offerta libera della città, pensata per i lettori in difficoltà economiche Si trova in viale Molise n. 47 e funziona così: chi vuole prendere in prestito, prende in prestito; chi vuole comprare, paga quel che può.
Un partito dell’estrema destra polacca che si chiama Nuova speranza, come un film di Star Wars, ha dovuto cambiare nome e ora si chiama L’impero colpisce ancora, come un film di Star Wars Il curioso cambio di nome è stato necessario per evitare la cancellazione, decisa da una sentenza di un tribunale di Varsavia per questioni finanziarie.
Aimee Lou Wood sarà Jane Eyre in una nuova serie che certifica come le sorelle Brontë siano tornate di moda Dopo il successo di "Cime tempestose" anche il classico di Charlotte Brontë avrà un nuovo adattamento, con protagonista la star di Sex Education.
Cinque anni dopo lo scioglimento, i Daft Punk hanno pubblicato un nuovo video Si tratta del video ufficiale di "Human After All" e contiene immagini Electroma, il loro film di fantascienza del 2006.
Una battaglia di palle di neve organizzata in un parco di New York è degenerata quando i partecipanti hanno iniziato a prendere a palle di neve la polizia Degenerata nel vero senso della parola: due agenti sono finiti al pronto soccorso e la polizia sta dando la caccia a due degli "aggressori".

La mostra che celebra l’arte perduta dello screensaver

23 Gennaio 2017

Lo screensaver, o salvaschermo per i più autarchici, si deve all’idea dello sviluppatore di software John Socha. Il signor Socha, scrive Motherboard, era stufo di spegnere manualmente lo schermo del suo Ibm, per cui si inventò un comando, “scrnsave”, capace di rendere la videata nera dopo tre minuti di inattività del terminale. Il computer di Socha oggi è tra i protagonisti di una mostra ospitata dal Het Nieuwe Instituut di Rotterdam; l’artista digitale Rafaël Rozendaal ha raccolto 27 screensaver molto celebri della storia dell’informatica, da lui definiti «dipinti che si muovono», e li ha celebrati nella città olandese.

Il tributo di Rozendaal è un tuffo nel passato: secondo il curatore della mostra, gli screensaver nella loro epoca d’oro – gli anni Novanta – erano così popolari perché si trattava di una delle poche cose creative che si potevano fare con una personal computer. Le animazioni verranno proiettate sugli spazi dell’Het Nieuwe Instituut a partire dal 26 gennaio, ma in quattro casi saranno ospitati insieme alle macchine “vintage” per cui erano stati pensati. La mostra si intitola, adeguatamente, Sleep Mode, e ospita alcuni screensaver famosi: dai tubi tridimensionali ai pesci dell’acquario popolarizzati dai sistemi Windows.

Il salvaschermo preferito di Rozendaal è lo “starfield”, un viaggio attraverso un cosmo di luci e pianeti generati in modo casuale, come si conviene al medium. Un codice semplice ma capace di una bellezza imprevista, secondo lui. «I limiti tecnologici di questi computer creano un linguaggio unico. La grafica dei movimenti e dei giochi è iperrealistica, meno interessante per me. Nella pittura l’astrazione è un lusso, ma in questi pc si trattava di una necessità», ha spiegato il digital artist.

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