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18:18 lunedì 9 febbraio 2026
Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.
Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.
L’uscita dell’album di Lana Del Rey è stata rimandata di tre mesi e mezzo per colpa del vinile Il nuovo singolo, invece, creato insieme a Jack Antonoff e scritto insieme alla sorella, il cognato e il marito Jeremy Dufrene, uscirà il 17 febbraio.
Il Segretario generale dell’Onu ha detto che se non la smetteremo di preoccuparci solo del Pil andremo incontro al disastro planetario Per Antonio Guterres, nell'epoca delle crisi climatica il Pil non può più essere l'unico strumento per misurare il progresso e il benessere.
I Geese faranno finalmente un concerto in Italia, quest’estate a Milano Un sibillino Reel Instagram ha annunciato l'ingresso della band nella line-up di Unaltrofestival: l'appuntamento è per il 19 agosto al Magnolia.
Il governatore della California Gavin Newsom ha ribattezzato il Super Bowl Sunday in Bad Bunny Day Il governatore democratico ha dato l'annuncio con un messaggio ironico che fa il verso a Donald Trump, da mesi impegnato a parlare male del musicista.
Tra le cose mai viste fatte da Bad Bunny al Super Bowl c’è anche quella di essersi esibito in un total look Zara Camicia con colletto, cravatta, maglia e pantaloni chino: questo il look dagli stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares.
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.

In Russia una radio trasmette “rumore bianco” (e strane parole) da 40 anni

23 Agosto 2017

È un mistero perfetto su cui da anni si arrovella  la comunità dei radioamatori e che ha attirato di nuovo l’attenzione dei media, come ricostruisce un articolo uscito su Russia Beyond the Headlines. Da circa quarant’anni, una stazione con il nome in codice UVB-76 (MDZhB) trasmette un segnale che apparentemente sembra un monotono regolare ronzio. Molto raramente il rumore viene interrotto da una voce maschile che pronuncia parole (non sempre comprensibili) e numeri. Per dire: nel 2016 sono state identificate solo 30 parole in un anno di trasmissione, tra cui i vocaboli russi per “biliardo”, “mobili da cucina”, “atollo”, “balcone”. Il segnale proveniva da un paesino vicino Mosca fino a qualche giorno fa, perché adesso sembra essersi spostato a San Pietroburgo e questo trasferimento è il motivo per cui la radio ha di nuovo riportato l’attenzione su di sé.

In questo immaginario, che sembra ripercorrere una sceneggiatura di Lost o di qualche film di fantascienza, è ovvio che le teorie, serie e fantasiose, si sprechino. Tra le più realistiche: quella che si tratti di una comunicazione di spionaggio (che usa un codice criptato) o una comunicazione militare (il ronzio è soltanto un modo per occupare la frequenza in modo che nessuno la usi e le parole corrispondono a degli ordini per determinati reparti). Per altri è un apparato del Dead Hand o cosiddetto Perimetro, il sistema di comando alternativo delle forze nucleari in Russia.

In 40 anni il segnale si è interrotto per l’unica volta nel giugno del 2010 e ha ricominciato a trasmettere il giorno dopo, come se nulla fosse successo.

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